Il Comune di Rende
Il Comune di Rende

È stato un Consiglio comunale prevalentemente concentrato sui temi della macchina amministrativa e dei conti dell’ente quello riunitosi a Rende. Una seduta nella quale l’Assise ha approvato una serie di provvedimenti destinati a incidere sull’organizzazione interna del Comune, sulla gestione delle procedure di gara e sulla programmazione finanziaria.

La Centrale unica di committenza cambia passo

Tra i punti principali c’è l’aggiornamento della convenzione della Centrale unica di committenza, che riunisce Rende, Montalto Uffugo e San Vincenzo La Costa. La modifica si rende necessaria alla luce del nuovo sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti e delle indicazioni dell’Anac. La novità più significativa riguarda il ruolo della Cuc, che non si fermerà più alla proposta di aggiudicazione, ma seguirà le procedure fino all’aggiudicazione definitiva, dopo la verifica dei requisiti. Restano le soglie di ricorso obbligatorio alla Centrale: 500 mila euro per i lavori e 140 mila euro per beni e servizi, con la possibilità di intervenire anche per importi inferiori. Il provvedimento è stato approvato dalla maggioranza, con cinque voti contrari e due astensioni.

Segretario comunale e Bilancio consolidato

L’Assise ha poi approvato la convenzione tra Comune di Rende e Provincia di Cosenza per l’esercizio associato delle funzioni di segretario comunale. La Provincia sarà l’ente capofila e il segretario generale garantirà la propria presenza per tre giorni alla settimana in Provincia e due a Rende, con una convenzione valida fino al 31 dicembre 2026 e costi divisi al 50%. Approvato anche il Bilancio consolidato 2025, che comprende i conti del Comune e quelli di Rende Servizi, società partecipata al 100%. Il documento registra una perdita consolidata di 322 mila euro, sulla quale incidono in maniera significativa svalutazioni di crediti per circa 2,9 milioni di euro. Diminuiscono invece i crediti, quasi 4 milioni in meno, in relazione all’accelerazione della riscossione. Nel corso della seduta è inoltre emersa la volontà dell’amministrazione di intervenire sulla questione dei trasferimenti statali, ritenuti non adeguati rispetto alla popolazione effettivamente servita da Rende, attraverso una proposta da sottoporre anche ad Anci e Ministero dell’Interno.

Variazione di bilancio: 25 mila euro per i servizi sociali

L’ultimo provvedimento ha riguardato una variazione d’urgenza al Bilancio di previsione collegata al finanziamento “Time to Care-Family Care”. Si tratta di 25 mila euro destinati all’ambito dei servizi sociali, con una variazione perfettamente compensata tra entrate e uscite, oltre a una correzione tecnica di mille euro. Un punto approvato senza particolari discussioni, a conferma di una seduta che, al di là del confronto politico, ha avuto come filo conduttore soprattutto l’organizzazione amministrativa, la gestione delle risorse e il funzionamento della macchina comunale.

La minoranza: «Serve una visione diversa per Rende»

Dai banchi dell’opposizione, attraverso il capogruppo di Futuro Marco Ghionna, è arrivata una critica all’azione dell’amministrazione Principe, con particolare attenzione alla gestione urbanistica, alla viabilità e alla crescita residenziale della città. La minoranza ha messo in discussione la coerenza tra la richiesta di maggiori trasferimenti allo Stato e un modello di sviluppo che continua ad aumentare il carico urbanistico di Rende, chiedendo maggiore chiarezza sul percorso del nuovo PSC e sulla città che si intende costruire nei prossimi anni.