Il Tar di Catanzaro ha respinto il ricorso presentato da Pietro Raso, già consigliere regionale e primo dei non eletti, contro Gianpaolo Bevilacqua, confermando così la sua elezione al Consiglio regionale della Calabria. Raso aveva chiesto una verifica dei risultati elettorali e la riassegnazione dei voti, sostenendo di avere diritto al seggio al posto di Bevilacqua.

Il Tar boccia il ricorso per mancanza di elementi probatori

Secondo quanto emerso, il tribunale amministrativo ha ritenuto il ricorso “esplorativo e generico”, evidenziando l’assenza di elementi concreti e il mancato superamento della cosiddetta prova di resistenza. Le motivazioni del rigetto accolgono le tesi difensive sostenute dagli avvocati di Bevilacqua, che avevano contestato la fondatezza del ricorso e chiesto la conferma dell’esito elettorale.

Confermata la legittimità dell’elezione

Con questa decisione, il Tar ha sancito la piena legittimità dell’elezione di Gianpaolo Bevilacqua, chiudendo il contenzioso avviato dopo le consultazioni. Non è stato necessario esaminare il ricorso incidentale presentato dallo stesso Bevilacqua, che mirava a una diversa attribuzione dei voti, alla luce del rigetto del ricorso principale.