Crotone, discoteca abusiva chiusa dalla Polizia tra irregolarità e carenze sanitarie
Controlli della Questura portano alla sospensione definitiva dell’attività. Sanzioni per oltre 19 mila euro e sequestri di alimenti privi di tracciabilità
Blitz della Polizia a Crotone, dove un locale è stato chiuso dopo essere stato trasformato in una discoteca abusiva. L’intervento rientra nelle attività di controllo sul territorio finalizzate alla verifica del rispetto delle normative in materia di sicurezza e legalità nei luoghi di intrattenimento.
Secondo quanto comunicato dalla Questura, guidata dal questore Renato Panvino, sono emerse gravi irregolarità e carenze in materia di sicurezza sul lavoro, oltre a diverse violazioni di natura amministrativa e sanitaria.
Violazioni igienico-sanitarie e sequestri
Nel corso delle verifiche, gli operatori hanno riscontrato criticità igienico-sanitarie rilevanti, che hanno portato anche al sequestro di circa 13 chilogrammi di prodotti ittici e carnei privi di tracciabilità.
Sono stati inoltre sequestrati materiali utilizzati per la gestione degli accessi, tra cui bracciali, biglietti e registri, elementi che confermano l’attività di intrattenimento svolta in maniera non autorizzata. Le sanzioni amministrative elevate superano complessivamente i 19 mila euro.
Personale non autorizzato e sospensione definitiva
Ulteriori irregolarità sono state accertate sul fronte del personale: sei addetti ai servizi di sicurezza risultavano infatti non iscritti negli elenchi prefettizi, circostanza che ha comportato ulteriori sanzioni a loro carico.
A seguito delle verifiche, l’Azienda sanitaria provinciale di Crotone ha disposto la sospensione definitiva dell’attività, rilevando la mancanza dei requisiti igienico-sanitari e strutturali necessari per operare.
L’operazione conferma l’intensificazione dei controlli sul territorio calabrese per garantire il rispetto delle norme e tutelare la sicurezza dei cittadini.