Francesco Cannizzaro
Francesco Cannizzaro

Forza Italia guarda avanti partendo dalle proprie radici. È il messaggio lanciato da Francesco Cannizzaro, deputato azzurro e segretario regionale del partito in Calabria, intervenuto a Napoli all’evento “Valori Più Libertà Più Dignità”. Un intervento che ha intrecciato memoria politica, attualità e prospettive future, nel solco dell’esperienza costruita da Silvio Berlusconi.

Il richiamo alle origini e alla leadership di Berlusconi

Cannizzaro ha ricordato l’avvio dell’avventura politica di Forza Italia, quando trentadue anni fa Berlusconi “scese in campo” tra lo scetticismo generale. Una scelta che allora appariva a molti irrealizzabile, ma che nel tempo ha dimostrato la capacità del fondatore azzurro di trasformare una visione in realtà. Nel suo intervento, il deputato calabrese ha definito Berlusconi uno statista di primo piano, capace di incidere anche sul piano internazionale, richiamando il ruolo svolto nei rapporti con leader come Putin e Bush.

Dopo Berlusconi, un partito che non si è sciolto

La scomparsa del fondatore aveva alimentato, secondo Cannizzaro, l’idea che Forza Italia potesse dissolversi rapidamente. Uno scenario che non si è verificato grazie al lavoro di amministratori e dirigenti locali che hanno mantenuto vive le strutture del partito e rafforzato i valori originari. In questo percorso, un ruolo centrale è stato attribuito alla guida di Antonio Tajani, indicato come il garante della continuità politica e della collocazione europea del partito, anche nei momenti di maggiore difficoltà.

L’obiettivo politico e la sfida del consenso

Guardando al futuro, Cannizzaro ha indicato un traguardo ambizioso: portare Forza Italia al 20% del consenso nazionale. Un obiettivo che, a suo giudizio, è alla portata grazie a una classe dirigente solida, presente in Parlamento e nei territori, e a una proposta politica fondata su idee e competenze. La crescita del partito, ha sottolineato, passa dalla capacità di continuare a dare risposte concrete e riconoscibili agli elettori.

Il modello Calabria e il ruolo di Occhiuto

Nel suo intervento non è mancato il riferimento alla Calabria come esempio politico positivo. Cannizzaro ha ricordato il risultato del 32% ottenuto alle regionali con Roberto Occhiuto, interpretandolo come il frutto di un lavoro di squadra e di un cambiamento nella narrazione della regione. Secondo il segretario regionale azzurro, quel consenso rappresenta la conferma che una guida politica percepita come competente e coesa può ricostruire fiducia anche in contesti tradizionalmente complessi.

Continuità e ambizione

Dal palco di Napoli, Forza Italia ha così ribadito la volontà di proseguire nel solco tracciato dal suo fondatore, adattando quella visione alle sfide attuali. Tra memoria e ambizione, l’intervento di Cannizzaro ha segnato un passaggio politico chiaro: consolidare l’identità del partito e trasformare l’esperienza maturata sui territori, a partire dalla Calabria, in una spinta per il rilancio nazionale.