Sanità, il Pd attacca la Regione sulle indennità ai sanitari del pronto soccorso
Il Pd denuncia una situazione definita grave, sottolineando come medici, infermieri e operatori del 118 continuino a lavorare in condizioni complesse senza ricevere quanto previsto
Il Partito democratico della Calabria, guidato dal senatore Nicola Irto, interviene con toni duri sulla mancata erogazione delle indennità destinate al personale sanitario impegnato nei pronto soccorso. Al centro della polemica ci sono somme già concordate da tempo, relative anche agli arretrati 2022-2023, pari a circa 80 euro mensili per gli operatori dell’emergenza-urgenza. Secondo i dem, a distanza di due anni dagli accordi, i pagamenti non sono ancora stati effettuati, alimentando malcontento e tensioni nel settore.
Condizioni di lavoro difficili e accuse alla gestione regionale
Il Pd denuncia una situazione definita grave, sottolineando come medici, infermieri e operatori del 118 continuino a lavorare in condizioni complesse senza ricevere quanto previsto. Le indennità, pensate per riconoscere l’impegno quotidiano di chi opera in prima linea, restano bloccate, mentre il personale sanitario affronta turni intensi e criticità strutturali. Secondo l’opposizione, questa situazione rappresenta una mancanza di attenzione verso la sanità pubblica e una mortificazione per chi garantisce servizi essenziali.
Scontro politico sulle priorità e richiesta di intervento immediato
Nel mirino del Pd anche le scelte politiche della Regione, accusata di aver agito con rapidità su altri fronti, come la riorganizzazione interna, mentre le indennità per i sanitari restano ferme. Da qui la richiesta di sbloccare immediatamente le risorse e rispettare gli impegni presi con i sindacati. La questione riaccende il confronto sulle priorità della sanità calabrese, con l’opposizione che chiede interventi concreti per sostenere chi opera quotidianamente nell’emergenza.