Si conclude la prima giornata del World Tourism Event di Assisi con una significativa presenza della Calabria, protagonista con il progetto Calabria Parchi, che riunisce sotto un’unica identità Parchi nazionali, Parco naturale regionale, Parchi marini e Riserve. Numerosi i visitatori che hanno raggiunto lo spazio espositivo per conoscere la Calabria più verde e immergersi virtualmente nei suoi paesaggi attraverso i visori immersivi e le spettacolari immagini a 360° dei laghi silani. Proprio l’esperienza immersiva è stata tra gli elementi di maggiore attrazione: montagne, boschi, distese d’acqua e ambienti naturali ancora integri hanno offerto ai visitatori un’anticipazione dell’esperienza di viaggio. Grande interesse anche per il materiale informativo dedicato alla biodiversità, agli itinerari, al patrimonio naturalistico e alle opportunità di un turismo sempre più sostenibile ed esperienziale.

I Parchi calabresi al centro del confronto sulla sostenibilità

La presenza della Calabria è stata protagonista anche nei panel organizzati dal WTE, che hanno consentito ai rappresentanti delle aree protette di confrontarsi sui temi della sostenibilità, della tutela degli ecosistemi e della valorizzazione turistica dei territori. Il Commissario straordinario del Parco Nazionale della Sila, Liborio Bloise, in rappresentanza dell’Ente capofila del progetto Calabria Parchi, ha sottolineato il ruolo delle aree protette nella conservazione della biodiversità e nella costruzione di nuovi modelli di sviluppo sostenibile. Il Commissario straordinario del Parco Nazionale dell’Aspromonte, Renato Carullo, ha portato l’esperienza di un territorio dove natura, paesaggio, geologia e identità delle comunità si intrecciano, evidenziando le potenzialità del turismo lento e consapevole. Per il Parco Naturale Regionale delle Serre, il Commissario Francesco Costantino ha richiamato il valore delle aree interne e del patrimonio forestale, naturalistico e culturale. La dimensione marina della biodiversità calabrese è stata rappresentata da Antonio Ciminelli, per i Parchi Marini Regionali, con un focus sulla tutela degli ecosistemi costieri e sulla fruizione responsabile del mare. Agostino Brusco, per la Riserva Naturale Regionale Lago di Tarsia – Foce del Crati, ha posto l’accento sul valore delle zone umide e degli ambienti fluviali, mentre Bruno Niola, funzionario del Parco Nazionale del Pollino, ha evidenziato il legame tra ricchezza naturalistica, borghi, culture e tradizioni. A completare il quadro è stato l’intervento della funzionaria della Regione Calabria, Maria Prigoliti, che ha sottolineato l’importanza di fare rete tra le diverse aree protette e di promuovere un’immagine coordinata della Calabria. Una strategia comune fondata su biodiversità, sostenibilità e valorizzazione esperienziale, che rappresenta uno degli obiettivi centrali del progetto Calabria Parchi.

La GreenWay della Sila vince il Premio Mario Bagnara

A rafforzare la presenza della Calabria ad Assisi è arrivato anche un importante riconoscimento. Il progetto “Mobilità sostenibile e scoperta del territorio con la GreenWay del Parco Nazionale della Sila” ha vinto il Premio Mario Bagnara per il Turismo Sostenibile – 2ª edizione 2026, nella categoria “Offerta turistica più innovativa”. A ritirare la targa per il Parco è stato il Direttore, Arch. Ilario Treccosti. «Questo riconoscimento – ha dichiarato Treccosti – premia una visione che mette insieme tutela dell’ambiente, mobilità sostenibile e conoscenza del territorio. La GreenWay vuole offrire un modo diverso di vivere la Sila, più lento e consapevole, permettendo al visitatore di entrare in contatto con il paesaggio e con le comunità che lo abitano. Ricevere questo premio proprio al WTE rappresenta per il Parco uno stimolo a proseguire lungo un percorso nel quale sostenibilità e innovazione diventano strumenti concreti di valorizzazione del territorio». Dalla Sila all’Aspromonte, dal Pollino alle Serre, dalle Riserve ai Parchi Marini, ad Assisi la Calabria si presenta dunque come un grande sistema di aree protette capace di fare rete e raccontarsi attraverso una voce comune.