Il caro carburanti continua a pesare su famiglie e imprese, con la Calabria che si colloca tra le regioni più costose d’Italia. Secondo l’Unione nazionale dei consumatori, il prezzo del gasolio ha ormai superato la soglia dei 2,1 euro al litro in diverse aree del Paese, includendo anche il territorio calabrese.

Secondo posto nazionale per il gasolio più caro

Nel dettaglio, il gasolio più caro, dopo quello venduto in autostrada, si registra in provincia di Bolzano con 2,134 euro al litro. Subito dopo si posiziona la Calabria, con un prezzo medio di 2,116 euro, seguita dal Friuli Venezia Giulia. Un dato che evidenzia come il Sud, e in particolare la Calabria, sia tra le aree maggiormente penalizzate dai rincari.

Aumenti record e impatto sui cittadini

Particolarmente significativo è anche il dato relativo agli aumenti giornalieri: proprio la Calabria registra il rincaro più elevato, con un pieno da 50 litri che costa oltre 2 euro in più rispetto al giorno precedente. Un incremento che incide direttamente sul costo della vita e sui bilanci delle famiglie.

Prezzi elevati anche per la benzina

Non va meglio sul fronte della benzina. Anche in questo caso la Calabria si conferma tra le regioni con i prezzi più alti, subito dopo Bolzano e Basilicata. Un quadro che conferma una pressione crescente sui consumatori e sulle attività economiche.

Autostrade in controtendenza

In questo scenario, una lieve controtendenza si registra sulla rete autostradale, dove grazie a specifici accordi i prezzi risultano leggermente più contenuti, pur restando comunque elevati. Una dinamica che non basta però a compensare l’impatto generale degli aumenti sul territorio.

Il quadro complessivo evidenzia una situazione critica, con la Calabria al centro dell’emergenza rincari e con effetti che si riflettono su mobilità, logistica e costo della vita.