La Corte dei conti
La Corte dei conti

Il conto economico della Regione Calabria relativo al IV trimestre 2024, in materia di sanità, registra un disavanzo pari a 118,465 milioni di euro. È quanto emerge dalla relazione al Parlamento della Corte dei Conti, che analizza la gestione dei servizi sanitari regionali nel triennio 2022-2024. Il documento dà conto anche delle valutazioni del Tavolo di verifica degli adempimenti regionali istituito presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, che monitora le Regioni sottoposte a Piano di rientro dal disavanzo sanitario, tra cui la Calabria. I giudizi espressi sulla verifica annuale del Piano di rientro per il 2024 sono stati complessivamente negativi, nonostante la Regione abbia trasferito al Servizio sanitario regionale il 99,81% delle risorse incassate dallo Stato e dalle manovre fiscali regionali entro la fine dell’anno.

Lea, bilanci e risorse inutilizzate, le criticità evidenziate dai Tavoli


Nel dettaglio, i Tavoli di monitoraggio hanno riconosciuto alcune iniziative adottate dal Commissario ad acta, ma hanno segnalato criticità persistenti sul fronte dell’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza. Nel 2023 la Calabria ha ottenuto un punteggio ancora insufficiente nell’area distrettuale, mentre risultano in linea con gli standard l’area della prevenzione e quella ospedaliera. La relazione richiama inoltre l’attenzione sullo stato di adozione e approvazione dei bilanci degli enti sanitari dal 2013 al 2021 e stigmatizza il rilevante ritardo nell’utilizzo delle risorse nazionali destinate al potenziamento dei Lea, che risultano ancora in larga parte accantonate e non impiegate.

Pagamenti in ritardo e carenze di personale, i nodi strutturali


Ulteriori criticità riguardano i tempi di pagamento: nel 2024 il 44% delle fatture non è stato saldato nei termini di legge, dato in peggioramento rispetto al 2023. Particolarmente elevate le percentuali di ritardo dell’Azienda ospedaliero-universitaria Dulbecco di Catanzaro, dell’Azienda ospedaliera di Cosenza e dell’Asp di Crotone. Sul fronte del personale, infine, la Corte dei Conti ha rinnovato la richiesta di definire, per tutte le aziende sanitarie, piani dei fabbisogni e programmi assunzionali completi per tutte le figure professionali, ritenuti indispensabili per affrontare in modo strutturale le criticità del sistema sanitario regionale.