Violenza sessuale, Madeo chiede alla Regione una posizione chiara sul principio del consenso
Depositata una mozione del gruppo consiliare del Pd Calabria per sostenere il consenso libero ed esplicito e rafforzare i centri antiviolenza
La consigliera regionale Rosellina Madeo annuncia il deposito di una mozione, presentata dal gruppo consiliare del Partito Democratico attraverso il capogruppo Ernesto Alecci, con l’obiettivo di sollecitare la Giunta regionale a prendere una posizione chiara sul tema della definizione dei reati di violenza sessuale.
Secondo Madeo, non è possibile restare in silenzio mentre, nel dibattito parlamentare, si discute della riscrittura della norma contro lo stupro con l’eliminazione del termine consenso, elemento che, a suo giudizio, rappresenta un principio essenziale nella tutela delle donne.
Il tema del consenso e il richiamo alla Convenzione di Istanbul
L’intento della mozione è quello di chiedere alla Giunta regionale di dichiarare pubblicamente il sostegno al principio del consenso libero, attuale ed esplicito, in coerenza con la Convenzione di Istanbul.
Madeo sottolinea come il termine consenso rappresenti un concetto chiaro e non soggetto a interpretazioni, mentre espressioni come volontà contraria o atti compiuti contro la persona potrebbero introdurre ambiguità, soprattutto in sede giudiziaria.
Secondo l’esponente dem, un’eventuale modifica della legge in questa direzione rappresenterebbe un passo indietro sia sul piano culturale sia su quello del percorso verso l’uguaglianza di genere. Nella mozione viene inoltre rivolto un invito ad altri enti locali affinché intraprendano iniziative analoghe.
La mobilitazione e le iniziative sul territorio
Madeo evidenzia che il tema riguarda l’intera società e richiama la mobilitazione promossa insieme alle Democratiche Calabria e ad altre iniziative pubbliche, tra cui manifestazioni e sit-in organizzati anche a Cosenza e in altre città italiane.
L’obiettivo, spiega, è coinvolgere la cittadinanza e sensibilizzare sull’importanza di mantenere una normativa chiara, che non lasci spazio a interpretazioni e che continui a garantire la tutela delle vittime.
La richiesta di più risorse per centri antiviolenza e case rifugio
Nella stessa mozione il gruppo consiliare del Pd chiede inoltre un impegno concreto per rafforzare il sostegno regionale ai centri antiviolenza e alle case rifugio della Calabria, garantendo risorse stabili e servizi di accompagnamento sociale e psicologico per le donne vittime di violenza.
La richiesta viene motivata anche dai dati più recenti, che secondo Madeo mostrano un aumento dei casi nel 2025 e un abbassamento dell’età media degli autori.
La posizione del Pd sulla riforma
Concludendo il suo intervento, Madeo ribadisce la necessità di mantenere la legge nella forma originaria con cui era stata approvata alla Camera con ampio consenso trasversale, ritenendo fondamentale un’azione concreta e senza ambiguità a sostegno dei diritti e della tutela delle donne.