San Domenico rinasce nel segno dell’Unical: mille studenti nel cuore di Cosenza
Inaugurato il Complesso Monumentale dopo oltre tre anni di lavori e un investimento da 6 milioni di euro. La struttura ospiterà i corsi di Infermieristica e Fisioterapia dell’Università della Calabria. Caruso: «Abbiamo portato l’Università nel centro

Un monumento restituito alla città e, allo stesso tempo, trasformato in un nuovo polo universitario. È stato inaugurato il Complesso Monumentale di San Domenico, al termine di oltre tre anni di lavori di ristrutturazione, recupero e valorizzazione. La giornata ha segnato anche la consegna simbolica delle chiavi della struttura al rettore dell’Università della Calabria Gianluigi Greco e l’apertura del nuovo Anno Accademico delle Professioni sanitarie nel capoluogo bruzio. San Domenico ospiterà infatti i corsi di laurea in Infermieristica e Fisioterapia dell’Unical, consolidando la presenza dell’Ateneo nel centro di Cosenza. A regime, secondo le previsioni, saranno circa mille gli studenti destinati a frequentare e vivere quotidianamente questa parte della città.
Sei milioni di euro per trasformare il complesso in polo universitario
Il sindaco Franz Caruso ha rivendicato il valore dell’operazione, collegandola direttamente al percorso di rigenerazione del centro storico. «Ci abbiamo creduto e abbiamo lavorato tanto – ha affermato –. In tre anni abbiamo consegnato questo meraviglioso complesso monumentale alla città, facendolo fruire a quel mondo verso il quale abbiamo rivolto le nostre attenzioni fin dal primo momento: il mondo universitario». L’Amministrazione comunale ha investito 6 milioni di euro per recuperare e adeguare la struttura alle esigenze dell’Università. «Non abbiamo creato muri o spazi vuoti – ha sottolineato Caruso – ma abbiamo ristrutturato un immobile importante, forse il più importante della città, per destinarlo ad un’attività di grande valore che è quella della formazione di nuovi professionisti della sanità». Per il sindaco, l’arrivo degli studenti trasforma San Domenico in uno spazio dinamico, nel quale formazione, cultura, istruzione e professioni potranno contribuire alla rivitalizzazione dell’intera area.
Caruso: «L’Università è sbarcata a Cosenza»
«L’Università è sbarcata a Cosenza», ha ribadito il primo cittadino, parlando di un obiettivo inseguito nel tempo anche dalle precedenti amministrazioni. Il progetto punta infatti a creare un rapporto sempre più stretto tra l’Ateneo di Arcavacata e la città, utilizzando la presenza universitaria come leva di rigenerazione urbana, economica e sociale. Caruso ha ricordato la collaborazione avviata con l’ex rettore Nicola Leone e proseguita con Gianluigi Greco, annunciando anche l’intenzione di lavorare sul tema degli alloggi universitari. Tra le ipotesi illustrate c’è quella di mettere in vendita Palazzo Ferrari, modificandone la destinazione d’uso per trasformarlo in una residenza destinata agli studenti.
Greco: «Una cornice straordinaria per le Professioni sanitarie»
Soddisfazione è stata espressa anche dal rettore dell’Unical Gianluigi Greco. «I nuovi locali, oggi ancora più funzionali e attrezzati, arricchiti dalle nuove aree per la mensa, ci consentiranno di garantire una didattica d’eccellenza per i corsi di Infermieristica e Fisioterapia, che proprio in questa sede continueranno a formare i professionisti della sanità di domani», ha dichiarato. Greco ha parlato di un risultato nato da una «virtuosa e concreta sinergia istituzionale» con il Comune e ha anticipato ulteriori collaborazioni, nelle quali dovrebbe avere un ruolo anche il Centro Internazionale di Studi Telesiani, Bruniani e Campanelliani, nato grazie all’impegno del compianto professor Nuccio Ordine.
Verso una magistrale in Infermieristica specialistica
Nel corso della cerimonia il professor Vincenzo Pezzi, direttore del Dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione, ha dato il benvenuto alle nuove matricole e prospettato un ulteriore sviluppo dell’offerta formativa. Tra le ipotesi c’è infatti l’attivazione del biennio della laurea magistrale in Infermieristica specialistica, che rafforzerebbe ulteriormente la presenza delle Professioni sanitarie a Cosenza. Il direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera, Pino Pasqua, ha evidenziato a sua volta il valore strategico del nuovo polo per la formazione e per la possibilità di trattenere in Calabria giovani professionisti. «L’Azienda ospedaliera investe sui nostri giovani perché è un’operazione strategica di crescita e di progresso», ha affermato.
Covelli: «Un salto in avanti per la città»
L’assessore ai Lavori pubblici Damiano Covelli ha sottolineato l’impatto che il recupero del complesso potrà produrre non soltanto dal punto di vista economico, ma anche sul piano culturale e sociale. Durante la giornata Caruso ha ringraziato quanti hanno contribuito al percorso amministrativo e tecnico: dall’ex sindaco Salvatore Perugini, durante la cui amministrazione furono acquisiti i locali, al consigliere Francesco Alimena, passando per l’ingegnere Luigi Zinno, i dirigenti Salvatore Modesto e Maria Colucci, responsabile unica del procedimento, la segretaria generale Virginia Milano e tutti i tecnici coinvolti. Il sindaco ha annunciato anche un nuovo finanziamento destinato a ulteriori miglioramenti della struttura.
Mille studenti come motore per il centro storico
La prospettiva è quella di portare, una volta completato il percorso di crescita dei due corsi di laurea, circa mille studenti nel cuore di Cosenza. Una presenza quotidiana che potrebbe incidere non solo sul sistema universitario, ma anche sulla vita commerciale e sociale del centro storico, contribuendo a popolare spazi che negli ultimi anni hanno sofferto il progressivo spopolamento. La cerimonia, moderata da Fabio Vincenzi, si è conclusa con la dichiarazione ufficiale di apertura dell’Anno Accademico delle Professioni sanitarie da parte del rettore Greco e con la visita ai nuovi ambienti insieme al sindaco Caruso. San Domenico cambia così funzione senza perdere la propria identità storica: da complesso monumentale recuperato a luogo dedicato alla formazione, alla socialità e ai giovani. Un tassello che l’Amministrazione e l’Università indicano come centrale nel più ampio progetto di rilancio del centro storico cosentino.