Serve un intervento immediato dell’Unione europea per sostenere l’economia e garantire la continuità della produzione alimentare. È questo il messaggio lanciato da Coldiretti durante la mobilitazione al Palaercole di Policoro, che ha visto la partecipazione di tremila agricoltori insieme ai vertici dell’organizzazione e al ministro dell’Agricoltura. Al centro della richiesta, un piano europeo capace di fronteggiare l’aumento dei costi produttivi, in particolare per gasolio e fertilizzanti, e di tutelare un settore strategico come quello agricolo. La tregua in Medio Oriente viene letta come un’opportunità per costruire una risposta strutturale a livello europeo, capace di proteggere imprese e consumatori.

Costi in aumento e misure necessarie per sostenere le imprese agricole


Il comparto agricolo è messo a dura prova da rincari senza precedenti. Il prezzo del gasolio agricolo è passato da circa 0,85 euro al litro fino a oltre 1,50 euro, mentre i fertilizzanti registrano aumenti significativi, con l’urea arrivata a 835 euro a tonnellata. Un incremento che si traduce in costi aggiuntivi fino a 200 euro per ettaro. In questo contesto, Coldiretti sottolinea la necessità di escludere i fertilizzanti dal sistema Ets per evitare distorsioni competitive e di rafforzare gli investimenti in agricoltura di precisione, utili a ridurre i consumi energetici e ottimizzare l’uso delle risorse idriche. Tra le misure ritenute fondamentali, anche l’estensione del credito d’imposta alle aziende agricole, già previsto per il settore della pesca.

Sud tra emergenze climatiche e risorse recuperate per il rilancio


Nel Mezzogiorno la situazione è ulteriormente aggravata dagli effetti dei cambiamenti climatici, con eventi estremi sempre più frequenti alternati a periodi di siccità, che evidenziano la mancanza di infrastrutture idriche adeguate. In questa direzione si inserisce il piano proposto da Coldiretti e Anbi per la realizzazione di invasi in grado di garantire acqua ed energia. Un segnale positivo arriva però dal recupero di 10 miliardi di fondi della Politica agricola comune, di cui oltre 600 milioni destinati alla Calabria. Risorse considerate decisive per sostenere le imprese in una fase complessa. Dalla mobilitazione di Policoro emerge così una richiesta chiara: interventi concreti su costi energetici, fertilizzanti e politiche commerciali, per garantire reddito alle aziende e futuro alla produzione agricola.