Costruire un sistema capace di accompagnare chi subisce un reato, evitando che al trauma si aggiungano disorientamento e difficoltà nel trovare assistenza. È questo l’obiettivo della Rete regionale multidisciplinare per la tutela delle vittime di reato, promossa dal Garante regionale Antonio Lomonaco e sostenuta, sul piano istituzionale e organizzativo, dall’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale della Calabria. Il progetto punta a collegare istituzioni, servizi, professionisti e realtà sociali, creando un percorso più chiaro e accessibile per le persone che si trovano in condizioni di particolare vulnerabilità.

In campo competenze e servizi già presenti sul territorio

L’iniziativa dà concreta attuazione alla legge regionale 15 marzo 2023, n. 10, che prevede l’istituzione di una Rete multidisciplinare con funzioni consultive a supporto del Garante. L’obiettivo è valorizzare le competenze e le esperienze già presenti in Calabria, mettendole in comunicazione tra loro e superando la frammentazione che spesso rende difficile individuare rapidamente il servizio più adatto. La rete nasce quindi con l’intento di rendere più efficace il coordinamento tra i diversi soggetti impegnati nella tutela delle vittime.

Lomonaco: «Deve essere il sistema ad accompagnare chi chiede aiuto»

Per il Garante Antonio Lomonaco, uno dei principali problemi da affrontare è proprio la difficoltà delle vittime nell’orientarsi tra uffici, associazioni, professionisti e servizi. «La prima cosa che dobbiamo evitare è che una vittima sia costretta a bussare a dieci porte prima di capire quale sia quella giusta», sottolinea. La tutela, secondo Lomonaco, non può dipendere dalla capacità del singolo di conoscere procedure e competenze, ma deve essere il sistema a riconoscere tempestivamente il bisogno e a indirizzare la persona verso il percorso più adeguato.