Kinocaravan porta il cinema breve italiano nei territori
Il progetto nazionale sostenuto da SIAE attraversa l’Italia con 12 cortometraggi Under 35, proiezioni itineranti e incontri con le comunità locali
Kinocaravan – Giovani Visioni Italiane è un progetto nazionale ideato dall’Associazione Culturale Sinergetica e sostenuto dal bando SIAE “Per Chi Crea”, nato con l’obiettivo di portare il cinema breve italiano nei territori attraverso un dispositivo culturale itinerante. Un camper attrezzato con uno schermo di 5 metri e un proiettore da 10.000 lumen trasformerà piazze, borghi, castelli, rifugi montani, campi da basket, parchi, periferie e spazi culturali indipendenti in sale cinematografiche temporanee, raggiungendo luoghi in cui il cinema solitamente fatica ad arrivare. Protagonisti del viaggio saranno 12 cortometraggi firmati da autori e autrici italiani Under 35. La rassegna nasce dalla volontà di costruire un rapporto diretto tra opere, giovani talenti e comunità locali, promuovendo il cinema come esperienza collettiva e strumento di riflessione sociale. In un tempo segnato da una fruizione audiovisiva sempre più individuale e frammentata, Kinocaravan sceglie di riportare la visione nei luoghi della quotidianità, creando occasioni di incontro intergenerazionale e accesso culturale anche in territori marginali o privi di una programmazione cinematografica continuativa.
Un tour nazionale tra comunità, scuole e realtà indipendenti
Per la prima volta, l’edizione 2026 di Kinocaravan – Giovani Visioni Italiane si articola in un tour nazionale iniziato a maggio con le tappe di Bienno, in provincia di Brescia, all’interno dell’evento “Bienno Borgo Visioni” organizzato in collaborazione con Bienno Borgo degli Artisti 2.0, e di Roma, in collaborazione con l’Associazione Sentieri Selvaggi e la Scuola di Cinema Sentieri Selvaggi. Il road tour attraverserà lo Stivale toccando Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna, Umbria, Calabria, Sicilia, Molise e Veneto, grazie alla collaborazione con enti locali, associazioni culturali, scuole e realtà indipendenti. Ogni serata sarà costruita attorno alla proiezione di quattro cortometraggi e a un dialogo dal vivo con gli autori e le autrici presenti, trasformando la visione in uno spazio di confronto pubblico sui temi affrontati dalle opere. Il progetto si propone così come una piattaforma culturale capace di mettere in relazione cinema contemporaneo, territori e partecipazione pubblica, costruendo nuove forme di accesso alla cultura e nuove occasioni di dialogo tra giovani autori e comunità locali.
I dodici cortometraggi selezionati e le nuove voci del cinema italiano
La selezione dei cortometraggi riunisce alcune delle voci più interessanti del nuovo cinema italiano contemporaneo, autori già presenti nei principali festival internazionali ma ancora raramente accessibili al grande pubblico fuori dai circuiti specializzati. Andrea Gatopoulos presenterà “The Eggregores’ Theory”, opera che intreccia intelligenza artificiale, realtà virtuale e crisi dell’immaginario contemporaneo in una riflessione sul rapporto tra tecnologia e percezione collettiva. Tommaso Santambrogio sarà presente con “Los océanos son los verdaderos continentes”, sviluppato tra Cuba e Italia e dedicato ai temi della memoria e dello sradicamento attraverso un linguaggio sospeso tra documentario e finzione. Lorenzo Quagliozzi porterà “Arca”, lavoro che utilizza found footage, VFX e manipolazione dell’immagine per costruire un’esperienza cinematografica frammentata e immersiva, mentre Marta Innocenti, con “Things That My Best Friend Lost”, affronterà identità e perdita attraverso una narrazione intima e documentaria. Davide Palella presenterà “Sado”, film in bianco e nero sull’esilio e sulla trasformazione interiore, e Lorenzo Pallotta, con “We Are Animals”, indagherà il rapporto tra umano e mondo animale attraverso un cinema sospeso tra repertorio e costruzione poetica. Niccolò Donatini porterà “Aeolus”, documentario nato dalla riflessione sull’incendio di Stromboli del 2022, in cui videogame e realtà si sovrappongono per interrogare il rapporto tra disastro ambientale e immagine digitale. Marco Mazzone, con “T.I.N.A. (There Is No Alternative)”, racconterà l’alienazione contemporanea e il desiderio di libertà attraverso una regia minimale e una forte attenzione all’atmosfera visiva. Filippo Maria Pontiggia condurrà il pubblico nel cimitero di Trento con “Conigli al Cimitero”, suo primo corto documentario, dove un problema insolito sconvolge la comunità. Maria Vittoria Daquino presenterà “Domus de Janas”, opera che unisce immagini d’archivio e ricerca documentaria per riflettere sul rapporto tra memoria ancestrale e territorio. Antonio Romagnoli porterà “Aspis”, lavoro che fonde osservazione documentaria e sensibilità filosofica, mentre Loris G. Nese chiuderà la selezione con “Zona Orientale”, opera animata che osserva le periferie urbane come spazi di trasformazione sociale e memoria collettiva.