Legge di Bilancio 2027-2029: misure, tasse,bonus e criticità
Per il solo 2027 si amplia il secondo scaglione IRPEF,innalzando il limite superiore da 50.000 a 55.000euro
Il Disegno di legge di Bilancio per il triennio 2027-2029 delinea una manovra economica complessa,dettatadall'esigenza di bilanciare le tensionigeopolitiche internazionali, la volatilità dei costienergetici e la stabilitàdei conti pubblici. Con un saldo netto da finanziare stimato a circa132,4 miliardi di euro nel 2027, la legge punta asostenere ilreddito delle famiglie, rilanciare gliinvestimenti strategici e tutelare il tessutoproduttivo. Tuttavia, un'attenta analisi del provvedimentoevidenzia aspetti positivi e criticità che meritano diessereesaminati con rigore, soprattutto in relazionealla sostenibilità delle misure e ai loro effetti nelmedio-lungoperiodo.
I lati positivi della Legge di Bilancio 2027:sostegno alle famiglie e incentivi fiscali
Tra gli aspetti di maggiore rilievo a vantaggio dellapopolazione figurano le misure fiscali e gli interventiasostegno delle famiglie, del lavoro e delle imprese.
Rimodulazione IRPEF e taglio del cuneofiscale
Per il solo 2027 si amplia il secondo scaglione IRPEF,innalzando il limite superiore da 50.000 a 55.000euro. Sul fronte del lavoro dipendente, vengono introdotteimposte sostitutive agevolate al 15% sultrattamentoaccessorio e sugli incrementi retributivi legati airinnovi contrattuali per i redditi fino a 33.000euro. È inoltre previsto un regime fiscale agevolato, conaliquota all'1%, per i giovani sotto i trent'anni.
Bonus natalità e sostegno alla genitorialità
Tra le misure dedicate alle famiglie viene istituito ilfondo "Valore nuovi nati", che assegna ai bambininati dal1° gennaio 2027 una posizione di risparmioindividuale, alimentata da un contributo stataleannuo di 100 eurofino al raggiungimento dellamaggiore età. Per i lavoratori autonomi, in via sperimentale per iltriennio 2027-2029, viene inoltre introdotto unvoucherfino a 500 euro mensili per usufruire diservizi di baby-sitting o asili nido.
Sanità e sostegno alle persone nonautosufficienti
La manovra prevede un incremento del livello difinanziamento del Servizio Sanitario Nazionale (SSN)di circa2,4 miliardi di euro a decorrere dal 2027. Le risorse saranno destinate all'abbattimento delleliste d'attesa e all'aggiornamento delle tariffeospedaliere. A queste misure si affianca la proroga dellaprestazione universale destinata agli anziani nonautosufficienti.
Incentivi alle imprese e transizioneenergetica
Per sostenere il sistema produttivo viene rifinanziatoil credito d'imposta per la ZES unica per il biennio2027-2028. È inoltre previsto un supporto temporaneo al costodell'energia per le aziende energivore. Tra gli interventi da segnalare figura anche ildifferimento al 1° luglio 2027 dell'efficacia dellaplastic tax edella sugar tax.
Le criticità della manovra: il rischio degliinterventi temporanei
Nonostante l'iniezione di risorse in settori strategici,la Legge di Bilancio 2027-2029 presenta alcunecriticitàche potrebbero limitarne l'efficacia nel lungoperiodo.
Il limite degli interventi a termine
Molti degli sgravi più incisivi sull'IRPEF, sulladetassazione dei premi e sui fringe benefit sonocircoscritti alsolo anno 2027.Questa mancanza di continuità rischia di impedire afamiglie e imprese di pianificare consumi einvestimenticon la necessaria serenità. Una politica fiscale basata prevalentemente suinterventi temporanei, infatti, difficilmente puògarantirestabilità e prevedibilità nel tempo.
Le distorsioni del regime forfetario
L'innalzamento della soglia di accesso alla flat taxper i lavoratori autonomi da 85.000 a 100.000eurointroduce un possibile effetto distorsivo. Il cosiddetto "salto di scogliera" fiscale puòscoraggiare la crescita dimensionale delle piccoleimprese,inducendo alcuni professionisti e autonomia non superare determinate soglie di fatturato pernon perdere ilregime agevolato. La misura rischia inoltre di ampliare le differenzefiscali tra lavoratori autonomi e lavoratori dipendenti.
L'incertezza delle coperture finanziarie
Un'altra criticità riguarda le modalità difinanziamento degli interventi. Fare affidamento su tagli generici alla spesaministeriale e sugli effetti attesi dal contrastoall'evasione fiscalepotrebbe rendere le coperturefinanziarie fragili. Il rischio è quello di esporre i conti pubblici allanecessità di successive correzioni, con possibiliripercussionisulla programmazione economica.
Quattro proposte per una riformastrutturale: meno tasse, più produttività esalari piùalti
Per trasformare il provvedimento in un vero volano disviluppo ed evitare la trappola dei bonus unatantum, ilParlamento dovrebbe valutare un cambiodi passo. L'obiettivo dovrebbe essere quello di introdurremisure permanenti, economicamente sostenibilieautofinanziate, capaci di sostenere il potered'acquisto delle famiglie e rafforzare la competitivitàdelleimprese.
Ecco quattro proposte di intervento.
1. Taglio permanente delle tasse finanziatodalla riduzione degli sprechi
Invece di prorogare gli sgravi fiscali di anno in anno,sarebbe opportuno rendere strutturale ladetassazionedei redditi da lavoro fino a 40.000euro. A questa misura si potrebbe affiancare unmeccanismo di adeguamento delle aliquote IRPEFall'inflazione,con l'obiettivo di proteggere il potered'acquisto delle buste paga dall'erosione causatadal carovita.
Come finanziare la misura?
Attraverso la riorganizzazione delle oltre 600 voci dispesa fiscale e detrazioni, che comportano unaspesasuperiore a 70 miliardi di euro l'anno. Un taglio del 15% delle componenti improduttive,insieme alla digitalizzazione dei processi d'acquistodellaPubblica Amministrazione, potrebbe consentiredi liberare ulteriori 4-5 miliardi di euro di spesacorrente.
2. Premiare la produttività: tasse azzerate suipremi di risultato
Per aumentare gli stipendi reali senza alimentarepressioni inflazionistiche, una possibile soluzioneconsistenel collegare maggiormente le retribuzionialla crescita della produttività aziendale. La proposta prevede la decontribuzione totale, parial 100%, sui premi di produttività stabiliti attraversoicontratti aziendali. A questa misura si potrebbero aggiungere incentivial welfare aziendale, con particolare attenzionealleimprese del Mezzogiorno.
Come finanziare la misura?
Riallocando le risorse oggi destinate a sussidigeneralizzati all'assunzione e ad ammortizzatorisocialiprevalentemente passivi.
L'obiettivo sarebbe trasformare circa 6 miliardi dieuro a regime in strumenti attivi per favorire lacrescitasalariale e la produttività.
3. Un piano per il capitale umano el'innovazione tecnologica
Per aumentare il PIL nazionale è necessario elevarela competitività del sistema industriale e favoriregliinvestimenti in innovazione. La proposta prevede l'introduzione di un iper-ammortamento permanente e l'azzeramento deicontributi pertre anni per le PMI che assumonogiovani laureati e dottori di ricerca in ambitoscientifico e tecnologico(STEM). Si tratterebbe di un intervento finalizzato a favorirel'occupazione qualificata, il trasferimentotecnologico e lacrescita delle competenzeall'interno delle imprese.
Come finanziare la misura?
Utilizzando i Fondi di Coesione europei non spesi eriprogrammabili, insieme alla progressivaeliminazione deisussidi ambientalmente dannosiche non incidono direttamente sulla competitivitàaziendale.
4. Una rampa di lancio per le partite IVA
Per evitare le distorsioni legate alla flat tax, chepossono spingere i lavoratori autonomi a nonsuperaredeterminate soglie di fatturato, si proponedi sostituire l'innalzamento secco a 100.000 eurocon unmeccanismo di progressività transitoria. Chi supera la soglia di accesso al regime agevolatonon dovrebbe perdere immediatamente tutti ibeneficifiscali, ma attraversare una rampa di uscitagraduale della durata di 24 mesi. Questo sistema consentirebbe alle partite IVA dicrescere senza subire un improvviso aumentodellapressione fiscale.
Come finanziare la misura?
Il gettito derivante dalla maggiore emersionespontanea dell'imponibile e dal venir meno dellepossibilistrategie elusive, stimato in 1,5-2 miliardi dieuro, potrebbe finanziare direttamente la riduzionedelle aliquoteper i redditi medi.
Conclusioni: una manovra economica chedeve puntare sulla crescita strutturale
Il Disegno di legge di Bilancio 2027-2029 muove daobiettivi condivisibili, tra cui la protezione dei redditipiùbassi, il sostegno alle famiglie e il rafforzamentodel sistema sanitario. Tuttavia, per trasformare gli interventi a favore deicittadini in un reale aumento della capacità di spesae delPIL, è necessario superare la logica deiprovvedimenti annuali e dei bonus temporanei. La vera sfida consiste nel costruire una politicaeconomica capace di garantire continuità agli sgravifiscali,sostenere la produttività delle imprese,valorizzare il capitale umano e favorire la crescitadelle partite IVA. Solo attraverso un taglio strutturale delle tasse,accompagnato da una reale razionalizzazione dellaspesapubblica e da investimenti strategici, saràpossibile creare le condizioni per una prosperitàduratura dellefamiglie e del sistema produttivoitaliano.