Una proposta di legge per introdurre il voto telematico sperimentale destinato ai calabresi residenti all’estero è stata presentata in Consiglio regionale con l’obiettivo di garantire una partecipazione più concreta alla vita democratica. L’iniziativa punta a ridurre non solo la distanza geografica, ma anche quella istituzionale che oggi rende difficile, per molti iscritti all’AIRE, esercitare il diritto di voto nelle elezioni regionali e comunali.

Superare le difficoltà di partecipazione al voto

A promuovere la riforma è Orlandino Greco, presidente della Prima Commissione Affari istituzionali, che ha evidenziato come per molti corregionali all’estero votare significhi affrontare costi elevati, lunghi spostamenti e difficoltà organizzative che, di fatto, limitano l’accesso alle urne. La proposta prevede un sistema di voto digitale basato sulle piattaforme di identità elettronica, come SPID e Carta d’identità elettronica, con meccanismi pensati per garantire sicurezza, anonimato e trasparenza, senza sostituire il voto tradizionale ma affiancandolo.

Un progetto che guarda all’innovazione democratica

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di dialogo con le comunità calabresi nel mondo, che da tempo chiedono di poter continuare a incidere sulle scelte della propria terra d’origine. Se approvata, la riforma potrebbe rappresentare un primo esperimento in Italia sul voto telematico per consultazioni locali, rafforzando il legame tra la Calabria e i suoi cittadini all’estero e aprendo la strada a nuove forme di partecipazione democratica.