Calabria, Piano straordinario contro il dissesto idrogeologico
Investiti 186 milioni di euro per mettere in sicurezza il territorio: record di cantieri e focus sulla prevenzione dopo i cicloni Harry e Jolina
La Regione Calabria accelera sulla difesa del suolo. In un recente incontro con la stampa, il Presidente Roberto Occhiuto, insieme ai vertici istituzionali e tecnici, ha presentato il bilancio di un’attività senza precedenti per contrastare la fragilità del territorio calabrese, pesantemente colpito dai recenti eventi meteorologici estremi.
I numeri della messa in sicurezza: 196 interventi mirati
Il piano d’azione conta su una dotazione finanziaria di 186 milioni di euro, già impegnati per un totale di 196 interventi strategici. La strategia regionale si muove su quattro fronti critici, fondamentali per la salvaguardia dei cittadini e delle infrastrutture:
Rischio alluvione: per la messa in sicurezza dei bacini idrografici.
Rischio frane: per il consolidamento dei versanti instabili.
Erosione costiera: per la tutela dei litorali.
Manutenzione opere marittime: per garantire l'efficienza delle strutture a mare.
Un quadriennio da record: +400% di cantieri aperti
I dati relativi al periodo tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2025 evidenziano un cambio di passo netto rispetto al passato. La Regione ha investito circa 159 milioni di euro nel solo settore del dissesto idrogeologico, portando all'apertura di 159 cantieri. Si tratta di un incremento del 400% rispetto alla media dei dieci anni precedenti, segno di una rinnovata capacità di spesa e di programmazione.
L'emergenza post-cicloni e l'intesa con la Protezione Civile
L'incontro è stato anche l'occasione per fare il punto sui danni causati dai cicloni Harry e Jolina. Il Presidente Occhiuto ha annunciato la firma di un'intesa cruciale con il capo della Protezione Civile nazionale, Ciciliano.
"Ci sarà un'altra ordinanza che ci consentirà di ristorare i comuni per le somme urgenze, ma anche quelli che hanno subito dei danni", ha dichiarato Occhiuto, confermando la richiesta dello stato di emergenza anche per il secondo evento ciclonico.
La sfida della burocrazia: "Servono processi più veloci"
Nonostante le risorse disponibili, il vero ostacolo rimane la lentezza amministrativa. Occhiuto ha lanciato un appello per la semplificazione dei processi autorizzativi, spesso troppo lunghi rispetto all'urgenza degli interventi di mitigazione necessari. Senza uno snellimento burocratico, il rischio è che le opere non vengano realizzate nei tempi richiesti dalla crisi climatica.
Collaborazione istituzionale e monitoraggio dei rischi
La Calabria è oggi riconosciuta come una delle regioni più performanti grazie alla collaborazione avviata nel 2022 con l'Autorità di Bacino distrettuale dell'Appennino Meridionale. All'incontro hanno partecipato figure chiave come il vice presidente Filippo Mancuso, l'assessore Antonio Montuoro, il commissario Giuseppe Nardi e il capo della Protezione Civile regionale Domenico Costarella. Questa sinergia ha permesso di ottenere una mappa dei rischi puntuale, strumento indispensabile per prevenire tragedie in una regione caratterizzata da un'altissima densità di fiumi e torrenti.