Punto stampa PD
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Il monito del commissario provinciale diventa una linea imprescindibile: Mazzuca e Alimena aprono al gruppo unico a Palazzo dei Bruzi. Dopo mesi di divisioni, il partito cerca una nuova sintesi politica.

Quello di Stefanazzi doveva essere l’incontro risolutore, e così è stato. Nelle lunghe peripezie del Partito Democratico cosentino, finalmente si intravede una luce in fondo al tunnel. Dalle direttive regionali e dal confronto con il commissario provinciale è arrivato un monito chiaro e imprescindibile: un unico gruppo consiliare nella città di Cosenza. Una linea che adesso trova la disponibilità di Giuseppe Mazzuca e Francesco Alimena, aprendo una prospettiva concreta per ricomporre una frattura che da troppo tempo attraversa i dem bruzi.

Il richiamo all’unità diventa una linea politica

La presenza di Claudio Stefanazzi ha segnato un passaggio importante. Non più soltanto l’invito a ricucire i rapporti, ma la necessità di superare un’anomalia politica che rischia di indebolire il partito proprio mentre si avvicinano appuntamenti elettorali decisivi. Due gruppi consiliari riconducibili al PD, nella stessa maggioranza, rappresentano una contraddizione difficile da sostenere. Il direttivo cittadino ha recepito questa esigenza, deliberando all’unanimità la ricomposizione unitaria.

Mazzuca e Alimena aprono, ora servono i fatti

La disponibilità manifestata dal presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mazzuca e dal consigliere Francesco Alimena costituisce il segnale politico più significativo dell’incontro. È un’apertura che permette di guardare oltre le contrapposizioni e di rimettere al centro il ruolo del partito. Resta, tuttavia, il passaggio decisivo: trasformare la disponibilità in una soluzione concreta, capace di coinvolgere tutte le componenti interessate. Perché l’unità non si esaurisce nella composizione di un gruppo, ma richiede confronto, pari dignità e una visione condivisa.

La nascita del laboratorio Cantiere Democratico

In questa necessità di una visione finalmente condivisa e rinnovata, si può inserire la nascita, negli scorsi giorni, del laboratorio politico Cantiere Democratico - nato da un sostegno concreto alla candidatura di Francesco De Luca per la segreteria provinciale - . L’iniziativa punta a sostenere il lavoro del commissario e a contribuire alla ricostruzione del Pd, mettendo al centro idee, partecipazione e rinnovamento.

La sfida vera è ricostruire la credibilità del PD

Certo, ora la ricomposizione consiliare è un punto di partenza, non il traguardo. Il PD cosentino è chiamato a recuperare una sintesi politica che restituisca forza all’azione amministrativa e credibilità alla propria presenza sul territorio. Con le prossime sfide elettorali all’orizzonte, prolungare le divisioni significherebbe disperdere energie e opportunità. Stefanazzi ha indicato la direzione; adesso spetta al partito dimostrare di saperla percorrere.