Fiume Crati in piena sopralluogo di Occhiuto alle porte di Cosenza e preoccupazione per le prossime ore
Il presidente della Regione verifica la situazione sul posto. Aperte nella notte le paratie della diga di Tarsia per ridurre la pressione, alcune persone risultano isolate
Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha effettuato questa mattina un sopralluogo alle porte di Cosenza lungo il fiume Crati per verificare direttamente la situazione dopo le forti piogge delle ultime ore. Le condizioni, ha spiegato, restano complesse a causa della piena di diversi torrenti e corsi d’acqua che stanno alimentando il fiume.
Per alleggerire la pressione idrica, nella notte sono state aperte le paratie della diga di Tarsia, ma il livello del Crati continua a crescere e la preoccupazione resta alta per ciò che potrebbe accadere nelle prossime ore.
Persone isolate e interventi in corso per garantire la sicurezza
Nel corso del sopralluogo il governatore ha riferito che nell’area visitata risultano isolate dieci persone, tra cui due bambini e una persona disabile. Si tratta di una situazione che richiede la massima attenzione da parte delle autorità e dei soccorritori impegnati sul territorio.
Occhiuto ha sottolineato che una delle abitazioni interessate si trova in una zona particolarmente esposta, costruita in prossimità dell’alveo del fiume, in un’area che in passato costituiva l’argine naturale del corso d’acqua.
Il lavoro di Protezione civile, Vigili del fuoco e forze dell’ordine
In questa fase, ha evidenziato il presidente della Regione, la priorità assoluta è la tutela dell’incolumità delle persone. Sul posto sono al lavoro gli uomini della Protezione civile, i Vigili del fuoco e i Carabinieri, impegnati nelle operazioni di monitoraggio e assistenza alla popolazione.
L’evoluzione della piena resta sotto osservazione costante, mentre le autorità invitano alla prudenza e a evitare le aree a rischio, in attesa di capire come evolverà la situazione nelle prossime ore lungo il corso del Crati e nei territori limitrofi.