Referendum, Scutellà attacca Ferro sul rispetto del voto degli italiani
La capogruppo M5S in Consiglio regionale critica le dichiarazioni della sottosegretaria e parla di “lezione di democrazia” ignorata dal governo
Si accende il confronto politico all’indomani dell’esito referendario. A intervenire è la consigliera regionale e capogruppo del Movimento 5 Stelle Elisa Scutellà, che critica duramente le dichiarazioni della sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro. Secondo Scutellà, le parole dell’esponente del governo rappresentano un attacco diretto al corpo elettorale, colpevole – a suo dire – di aver espresso un voto non in linea con la narrazione della maggioranza. “Il risultato è una lezione di democrazia che questo governo fatica a digerire”, afferma.
La denuncia sulla narrazione politica e sull’uso della paura
Nel suo intervento, Scutellà respinge le accuse di diffusione di falsità rivolte alla sinistra e ribalta la prospettiva, puntando il dito contro quella che definisce una strategia consolidata della destra. Secondo la consigliera, negli anni si sarebbe fatto ricorso a una comunicazione costruita su paure e casi mediatici, utilizzati per alimentare insicurezza e consenso. Una linea che, sostiene, avrebbe inciso sul clima politico nazionale.
Il richiamo al rispetto della volontà popolare e al ruolo delle istituzioni
Per l’esponente del Movimento 5 Stelle, il dato più significativo resta la partecipazione al voto, interpretata come segnale chiaro da parte dei cittadini. “Il voto va rispettato, non ridotto a suggestione”, sottolinea, invitando la classe dirigente a un cambio di atteggiamento. Un richiamo, quello di Scutellà, che punta a riportare al centro il valore del confronto democratico e il rispetto delle istituzioni.