Randagismo in Calabria, parte subito il Piano straordinario regionale: nuova regia unica e più sterilizzazioni
Alla Cittadella il tavolo operativo promosso dagli assessori Pasqualina Straface e Marcello Minenna. Coinvolte tutte le Asp, i Comuni e le associazioni: «L’emergenza non va in vacanza»
La Regione Calabria accelera sul contrasto al randagismo e avvia immediatamente il Piano straordinario emergenziale dedicato a una delle criticità più complesse sul piano sanitario e sociale.
Il tavolo operativo si è svolto nella sala verde della Cittadella regionale “Jole Santelli” di Germaneto ed è stato promosso dall’assessore al Welfare e al Benessere Animale Pasqualina Straface, insieme all’assessore al Bilancio e alla Programmazione Marcello Minenna.
L’obiettivo è superare la fase della sola programmazione e passare rapidamente agli interventi, attraverso una regia regionale unica chiamata a coordinare, indirizzare e monitorare le attività sul territorio.
Nuove Linee Guida per movimentazione e sterilizzazioni
Tra i principali risultati dell’incontro c’è anche l’adozione delle nuove Linee Guida regionali dedicate alla movimentazione e alle sterilizzazioni degli animali d’affezione.
Il documento dovrà uniformare le procedure nelle cinque province calabresi, stabilendo regole comuni e un cronoprogramma operativo per l’attuazione delle misure.
La scelta punta a superare le differenze territoriali e a costruire un modello di intervento omogeneo su scala regionale.
Individuate le risorse per rendere operativo il Piano
Nel corso del tavolo è stata definita anche la copertura finanziaria necessaria per dare immediata concretezza al programma.
L’assessore Minenna ha lavorato sul versante delle risorse insieme alle strutture regionali, con il supporto tecnico del dirigente generale del Dipartimento Salute Ernesto Esposito, del dirigente Francesco Lucia e del dirigente generale del Dipartimento Programmazione Menotti Lucchetta.
Straface ha inoltre ringraziato il presidente della Regione Roberto Occhiuto per il sostegno dato all’avvio dell’iniziativa.
Tutte le Asp coinvolte nel nuovo modello
Il Piano prevede un coinvolgimento diretto delle cinque Aziende sanitarie provinciali della Calabria.
Direttori generali, responsabili dei Servizi Veterinari e componenti della Task Force regionale saranno chiamati a tradurre gli indirizzi regionali in interventi concreti nei diversi territori.
L’intento è rafforzare il coordinamento tra sistema sanitario, amministrazioni locali e strutture operative, evitando azioni frammentate e differenze di approccio tra una provincia e l’altra.
Un ruolo centrale per Comuni e associazioni
Accanto alle Asp, un ruolo rilevante sarà affidato ai Comuni e alle associazioni di protezione animale regolarmente iscritte all’albo regionale.
La Regione riconosce al volontariato una funzione fondamentale di presidio e conoscenza del territorio e invita le Aziende sanitarie a valutare la sottoscrizione di specifiche convenzioni.
Le collaborazioni potranno riguardare il supporto ai servizi pubblici, le campagne di sensibilizzazione e il potenziamento delle adozioni consapevoli.
Straface: «Il randagismo non va in vacanza»
«Abbiamo scelto di convocare questa riunione l’11 agosto, nel cuore dell’estate, perché il randagismo non va in vacanza», sottolinea Pasqualina Straface.
Secondo l’assessore, la situazione richiede risposte immediate e non può essere rinviata alla fine della stagione estiva.
Il Piano straordinario rappresenta però soltanto il primo passaggio di un percorso più ampio.
Verso la revisione della legge regionale
La strategia regionale si muoverà infatti lungo due direttrici: da una parte l’intervento emergenziale, dall’altra una riforma strutturale del sistema.
Straface annuncia che il percorso dovrà condurre anche all’aggiornamento della normativa regionale sul randagismo, con l’obiettivo di dotare la Calabria di strumenti considerati più moderni ed efficaci.
Il contrasto al fenomeno viene quindi impostato non soltanto attraverso sterilizzazioni e gestione dell’emergenza, ma anche mediante una rete stabile tra Regione, sanità veterinaria, Comuni e associazioni.
Dall’emergenza a una strategia di lungo periodo
Il nuovo Piano punta dunque a costruire un sistema capace di intervenire nell’immediato e, allo stesso tempo, di prevenire il ripetersi delle criticità.
La sfida sarà trasformare il coordinamento istituzionale emerso dal tavolo di Germaneto in azioni concrete e continuative, rafforzando sterilizzazioni, controllo del territorio, sensibilizzazione e adozioni.
L’obiettivo dichiarato dalla Regione è superare progressivamente una gestione affidata alle emergenze per arrivare a un modello strutturato di tutela degli animali e sicurezza delle comunità.