Microteatro torna all’Unical con due eventi dedicati a Giancarlo Cauteruccio
La sesta edizione della rassegna unisce teatro, socialità e memoria con uno spettacolo in anteprima e un omaggio al grande regista del teatro contemporaneo
La rassegna organizzata da Entropia APS propone due appuntamenti dedicati al teatro contemporaneo, alla socialità e al ricordo del regista recentemente scomparso.
La sesta edizione di Microteatro tra arte e partecipazione
Torna anche quest’anno “Microteatro”, la rassegna dedicata al teatro e alla socialità promossa da Entropia APS insieme alle compagnie universitarie Teatro Rossosimona e Libero Teatro, con la collaborazione dell’associazione Zahir.
Giunta alla sua sesta edizione, l’iniziativa conferma il proprio obiettivo di trasformare il teatro in uno spazio di incontro, condivisione ed emozione, coinvolgendo studenti, artisti e pubblico in un percorso culturale che ogni anno assume forme e linguaggi differenti. L’edizione 2026 sarà inoltre dedicata alla memoria di Giancarlo Cauteruccio, figura di riferimento del teatro contemporaneo recentemente scomparsa.
Satira e conflitti quotidiani nello spettacolo di Nunzio Scalercio
Il primo appuntamento è in programma domenica 24 maggio al DAM – Filorosso Polifunzionale dell’Università della Calabria, dove sarà presentato in anteprima lo spettacolo “Quannu è guerra è guerra pi tutti” di Nunzio Scalercio.
Il monologo affronta, con toni ironici e satirici, i conflitti che attraversano la vita contemporanea: dalle tensioni internazionali ai rapporti personali, passando per il lavoro e le relazioni quotidiane. Attraverso comicità e provocazione, lo spettacolo mette in luce le contraddizioni della società moderna e dell’uomo contemporaneo.
Un omaggio teatrale e umano a Giancarlo Cauteruccio
Lunedì 25 maggio il Piccolo Teatro Unical ospiterà invece la proiezione video dello spettacolo “U juocu sta’ finisciennu”, adattamento in dialetto calabrese del “Finale di partita” di Samuel Beckett realizzato trent’anni fa da Giancarlo Cauteruccio con la traduzione di John Trumper.
L’opera rilegge il capolavoro beckettiano trasformandolo in una riflessione sulla prigionia, sul controllo sociale e sul rapporto umano tra i protagonisti in scena. L’incontro sarà anche occasione per ricordare il percorso artistico e umano del regista attraverso gli interventi di Fulvio Cauteruccio, Anna Lufrano, Sandro Principe e John Trumper. L’ingresso all’evento sarà gratuito.