Sulla costa ionica reggina, a metà strada tra Reggio Calabria e Catanzaro, sorge uno dei tesori archeologici più sorprendenti del Sud Italia: la Villa Romana Palazzi di Casignana. Situata a circa 80 chilometri da Reggio e 120 da Catanzaro, a pochi metri dal mare e a ridosso della Strada Statale 106, poco dopo l’abitato di Bianco per chi proviene da sud, la villa custodisce il più esteso complesso di mosaici pavimentali di epoca romana finora scoperto in Calabria.

 

Il sito, risalente tra il I e il IV secolo d.C., rappresenta una testimonianza straordinaria della presenza romana lungo la fascia ionica. I mosaici, perfettamente conservati in ampie porzioni, colpiscono per ricchezza cromatica, raffinatezza dei dettagli e varietà delle decorazioni geometriche e figurative. Scene mitologiche, motivi floreali e intrecci policromi raccontano il gusto estetico e il livello culturale dei proprietari, probabilmente appartenenti a un’élite aristocratica legata ai circuiti economici e politici dell’epoca.

Una residenza di lusso affacciata sul mare

La villa non era una semplice dimora rurale, ma una residenza di prestigio dotata di ambienti termali, sale di rappresentanza e spazi privati organizzati secondo una logica architettonica complessa. La vicinanza al mare non è casuale: la posizione garantiva collegamenti rapidi via terra e via mare, inserendo la struttura in una rete commerciale strategica lungo la costa ionica.

Gli ambienti termali, con pavimenti a mosaico e sistemi di riscaldamento a ipocausto, testimoniano un elevato standard abitativo. Le stanze si susseguono in un percorso che alterna spazi pubblici e privati, suggerendo un uso articolato della residenza, tra vita quotidiana e momenti di rappresentanza. Camminare oggi tra quei resti significa attraversare secoli di storia, percependo ancora la monumentalità di un complesso che, per estensione e qualità artistica, non ha eguali in Calabria.

 

Un patrimonio da valorizzare lungo la Statale 106

La Villa Romana di Casignana si trova in un punto facilmente raggiungibile, lungo uno degli assi viari principali della regione. Eppure, nonostante l’importanza archeologica, resta per molti un luogo ancora da scoprire. La sua posizione, a poche decine di metri dal mare e immersa nel paesaggio ionico, offre un connubio unico tra cultura e natura.

Il sito rappresenta una risorsa strategica per lo sviluppo turistico dell’area, capace di attrarre visitatori interessati all’archeologia, alla storia e al patrimonio identitario calabrese. Valorizzare questo complesso significa non solo tutelare un bene culturale di straordinario valore, ma anche costruire un racconto diverso della Calabria ionica: una terra che non è solo mare e paesaggi, ma anche crocevia di civiltà e custode di memorie millenarie.