Nico Stumpo
Nico Stumpo

Nicola “Nico” Stumpo è un politico nato il 20 agosto 1969 a Catanzaro, ma originario del piccolo centro di Cotronei in provincia di Crotone. Dopo il diploma da geometra, si trasferisce a Roma alla fine degli anni Ottanta per proseguire gli studi universitari in ingegneria, senza però completare il percorso accademico.

La sua carriera politica prende avvio nei movimenti giovanili di sinistra e attraversa varie fasi della politica italiana: prima con la Federazione Giovanile Comunista Italiana, poi con Rifondazione Comunista e i Comunisti Unitari, per approdare infine ai Democratici di Sinistra e quindi al Partito Democratico.

Parlamento e ruoli istituzionali

Stumpo entra per la prima volta in Parlamento alle elezioni politiche del 2013, eletto in Calabria alla Camera dei Deputati. Da allora, è stato confermato in più legislature, confermando una certa solidità elettorale sul territorio regionale.

Nel corso della sua attività parlamentare ha ricoperto ruoli istituzionali importanti: è stato componente di diverse commissioni, tra cui quella dei Trasporti e quella degli Affari sociali, e, nella XVIII legislatura, è stato presidente della Commissione parlamentare per la semplificazione delle procedure legislative, un incarico di responsabilità volto a snellire iter normativi e burocrazia statale.

Un percorso segnato da scelte politiche coraggiose

Nel 2017 Stumpo abbandona il Partito Democratico insieme ad altri esponenti di sinistra per fondare con figure di spicco come Massimo D’Alema e Roberto Speranza il progetto politico di Articolo Uno – Movimento Democratico e Progressista, segnando una rottura rispetto alla linea del Pd di allora. In seguito ha proseguito il suo impegno nel gruppo parlamentare Liberi e Uguali e poi nella coalizione di centro-sinistra più ampia, riaffermando posizioni di apertura verso politiche progressiste e sociali.

Percezione pubblica e critiche

Nonostante una lunga carriera istituzionale, la figura di Stumpo non ha mancato di suscitare critiche e discussioni anche tra gli ambienti politici calabresi. Alcuni osservatori locali hanno messo in dubbio l’impatto concreto delle sue iniziative per il territorio, lamentando – secondo alcuni commenti di stampa – una scarsa visibilità di risultati tangibili in Calabria nonostante la sua lunga presenza in Parlamento e la partecipazione a iniziative di livello nazionale.

In passato ha fatto discutere anche la sua partecipazione ad eventi o dibattiti con figure politiche criticate da settori della società civile, alimentando talvolta malumori trasversali su quanto effettivamente rappresentasse le istanze regionali una volta ottenuto l’incarico alla Camera.

Stili di voto e indipendenza politica

Un dato interessante dell’attività parlamentare di Stumpo è il comportamento nei voti: secondo fonti che monitorano l’attività dei parlamentari, egli ha votato in modo “diverso” dal proprio gruppo in alcune occasioni, un indicatore che talvolta viene letto come segno di autonomia di giudizio rispetto alle direttive di partito, ma che può anche attirare critiche da chi ritiene prioritaria la disciplina di gruppo.

Un politico sempre presente ma sotto osservazione

Nel complesso, Nico Stumpo rappresenta una figura consolidata della politica calabrese e nazionale, con oltre un decennio di permanenza tra i banchi della Camera dei Deputati. La sua esperienza attraversa parti diverse della sinistra italiana e include incarichi istituzionali di rilievo. Tuttavia, come spesso accade nella politica di lungo corso, la percezione pubblica del suo operato resta divisa: ammirata per la costanza e la profonda conoscenza dei meccanismi parlamentari, criticata da alcuni per una visibilità percepita come modesta sul fronte delle questioni regionali. La sua traiettoria politica continua a essere seguita con attenzione, soprattutto da chi osserva l’evoluzione della sinistra italiana e le dinamiche di rappresentanza nei territori del Sud.