Ornella Muti e la figlia tornano al fianco degli agricoltori calabresi: «Dalla parte della terra e di chi non vuole arrendersi»
La figlia di Ornella Muti rilancia sui social il sostegno alla mobilitazione che in questi giorni sta interessando la Calabria e ricorda la battaglia del 2024 al fianco di Antonio Zangari, il “Gigante Buono”, quando le arance calabresi arrivarono fin

Naike Rivelli torna a schierarsi dalla parte degli agricoltori calabresi. Mentre in Calabria prosegue la protesta degli agricoltori, arrivata oggi anche a Lamezia Terme, con trattori, presìdi e disagi alla circolazione, la figlia di Ornella Muti ha affidato ai social un messaggio di sostegno che riporta indietro al 2024.
«Se chi coltiva non riesce più a vivere del proprio lavoro, abbiamo un problema»
Rivelli ha pubblicato alcune immagini della protesta di due anni fa, ricordando la vicinanza sua e della madre al mondo agricolo. «Io e mia madre siamo sempre state vicine a chi lavora davvero, a chi si sporca le mani, a chi porta avanti la terra, le tradizioni e il cibo che arriva sulle nostre tavole», scrive. Il riferimento è anche ad Antonio Zangari, produttore di Polistena conosciuto come il “Gigante Buono”, uno dei protagonisti della mobilitazione calabrese del 2024. «Quel giorno eravamo lì con gli agricoltori, con Antonio Zangari, il “Gigante Buono”, con le sue arance e con tanta voglia di far sentire una voce che troppo spesso viene ignorata», prosegue Rivelli. Poi il passaggio più netto: «Io non sono un’esperta di politica agricola. Ma una cosa la so: se chi coltiva, produce e lavora la terra non riesce più a vivere del proprio lavoro, abbiamo un problema enorme. Tutti».
Dalle arance di Polistena alla protesta di Sanremo
Quella vicinanza agli agricoltori calabresi aveva avuto grande visibilità nel febbraio 2024, quando Ornella Muti e Naike Rivelli avevano deciso di accompagnare simbolicamente fino a Sanremo le arance della Piana di Gioia Tauro. Insieme ad Antonio Zangari, madre e figlia avevano sostenuto la protesta dei trattori e annunciato l'intenzione di distribuire gli agrumi calabresi nella città del Festival. «Siamo pronte a portare arance calabresi a tutti», aveva dichiarato allora Naike Rivelli. Ornella Muti aveva spiegato che l'obiettivo era dare visibilità agli agricoltori calabresi e alle loro rivendicazioni. La mobilitazione non si fermò a Sanremo: pochi giorni dopo Muti e Rivelli parteciparono anche alla protesta dei trattori in Piemonte, ricordando di avere iniziato a seguire i presidi proprio dalla Calabria.
«Oggi sento ancora di stare dalla stessa parte»
A distanza di oltre due anni, mentre i trattori sono tornati sulle strade calabresi, Rivelli sceglie dunque di riproporre quelle immagini e quelle parole. «E oggi sento ancora di stare dalla stessa parte», scrive. Una presa di posizione che si conclude con tre frasi: «Dalla parte della terra. Dalla parte di chi lavora. Dalla parte di chi non vuole arrendersi». Un messaggio che lega idealmente la protesta del 2024 alla nuova mobilitazione del 2026, riportando ancora una volta sotto i riflettori nazionali le difficoltà denunciate dal mondo agricolo calabrese.