Lettera aperta al presidente Roberto Occhiuto dopo gli ultimi casi di pazienti calabresi operati in Toscana. “Serve una rete sanitaria specializzata contro il diabete e le sue complicanze”

Due pazienti calabresi amputati fuori regione

Due cittadini calabresi della provincia di Cosenza sono stati sottoposti ad amputazione per piede diabetico negli ospedali della Toscana nel giro di appena quindici giorni. Uno è stato ricoverato a Pisa, l’altro a Livorno. Episodi che, secondo il dottor Graziano Di Cianni, rappresentano soltanto gli ultimi casi di una lunga emergenza sanitaria che da anni coinvolge numerosi pazienti costretti a lasciare la Calabria per ricevere cure adeguate.

A denunciare la situazione è lo stesso Di Cianni, già presidente nazionale dell’Associazione Medici Diabetologi e oggi direttore dell’Unità operativa di diabetologia dell’Asl Toscana Nord-Ovest, attraverso una lettera aperta indirizzata al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.

L’allarme sulla migrazione sanitaria e sulle cure negate

Nel documento il medico descrive il dramma vissuto da molti pazienti anziani e fragili, affetti da diabete e altre patologie croniche, che dopo mesi di sofferenze e complicazioni agli arti inferiori sono costretti a lunghi viaggi verso strutture sanitarie del Centro-Nord.

Secondo Di Cianni, la Calabria continua a registrare uno dei tassi più elevati di amputazioni per diabete agli arti inferiori in Italia. Una situazione aggravata dalla carenza di una rete strutturata di prevenzione e assistenza specializzata sul territorio regionale.

Il diabetologo sottolinea inoltre come il diabete rappresenti una delle patologie croniche più diffuse in Calabria, con complicanze che possono colpire cuore, reni, vista e arti inferiori se non trattate tempestivamente.

La richiesta alla Regione per una rete di cure specializzate

Nella lettera viene evidenziata la necessità di costruire una rete sanitaria territoriale multidisciplinare dedicata alla prevenzione e alla gestione del diabete, integrata con la medicina generale e con centri ospedalieri altamente specializzati.

Secondo Di Cianni, solo attraverso strutture adeguate e un accesso uniforme alle cure sarà possibile ridurre amputazioni e migrazione sanitaria. Il medico rivolge quindi un appello diretto al presidente della Regione affinché la lotta al diabete e alle sue complicanze diventi una priorità dell’agenda sanitaria calabrese.

L’obiettivo, conclude, deve essere quello di garantire ai pazienti calabresi gli stessi livelli di assistenza presenti nelle altre regioni italiane, evitando che malati fragili siano costretti a curarsi lontano dalla propria terra e dai propri affetti.