Orlandino Greco
Orlandino Greco

L’incontro svoltosi a Palazzo dei Bruzi segna, secondo il consigliere regionale della Lega Orlandino Greco, un passaggio importante e non più rinviabile nel percorso verso la realizzazione della Strada dei Bruzi. Un confronto definito costruttivo, che ha rafforzato una consapevolezza ormai condivisa: è il momento di agire per dotare il territorio cosentino di un’infrastruttura moderna, capace di incidere in modo profondo sulla mobilità e sul futuro dell’area urbana, della Valle del Crati e del Tirreno.

Un’alternativa necessaria a una rete ormai insufficiente

Greco sottolinea come l’attuale assetto viario non sia più in grado di sostenere i flussi di traffico e le esigenze di sviluppo di un’area vasta che chiede sicurezza ed efficienza. La Strada dei Bruzi nasce proprio come risposta a una situazione critica, ponendosi come alternativa sia alla Strada statale 107 Silana-Crotonese, ritenuta ormai superata e pericolosa in diversi tratti, sia al sistema autostradale della Autostrada A2.

Un tracciato baricentrico e strategico

Il progetto prevede un’infrastruttura autonoma, collocata in posizione intermedia tra la Ss 107 e la A2, in grado di offrire un collegamento diretto tra Cosenza, il Tirreno e l’asse della Ss 18. Questa collocazione consentirebbe di intercettare flussi di traffico oggi costretti a percorsi lunghi e poco efficienti, spesso obbligati ad attraversare centri abitati, con evidenti ricadute sulla sicurezza e sulla qualità della vita dei cittadini.

Una nuova dorsale tra Valle del Crati e Tirreno

Secondo Greco, la Strada dei Bruzi assumerebbe il ruolo di nuova dorsale di collegamento tra la Valle del Crati e il litorale tirrenico, garantendo un percorso continuo e funzionalmente indipendente dagli assi oggi congestionati. L’effetto complessivo sarebbe un riequilibrio del sistema dei collegamenti, con una riduzione della pressione sulle infrastrutture esistenti e un aumento della resilienza dell’intera rete stradale territoriale.

Il contatto con il Governo e il ruolo del Ministero

Dopo l’incontro a Palazzo dei Bruzi, il consigliere regionale ha annunciato di essersi attivato immediatamente, avviando un confronto diretto con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. L’obiettivo è discutere in modo concreto del progetto, delle sue potenzialità e delle condizioni necessarie per arrivare finalmente alla realizzazione dell’opera, superando anni di attese e rallentamenti.

Infrastrutture come leva di sviluppo

Per Greco, le grandi opere viarie non sono soltanto strumenti di mobilità, ma fattori determinanti per la crescita economica, la competitività e la qualità della vita. Senza collegamenti rapidi, sicuri ed efficienti, ogni prospettiva di sviluppo rischia di restare incompiuta. A suo avviso, oggi esistono le condizioni politiche e istituzionali per dare concretezza a un progetto capace di cambiare il volto della mobilità calabrese.

Verso un corridoio metropolitano Tirreno-entroterra

La visione finale è quella di un territorio finalmente connesso, in cui il Tirreno e l’entroterra diventino un’unica area vasta. Un corridoio metropolitano dove cultura, sanità, economia e turismo possano dialogare senza barriere, offrendo nuove opportunità al tessuto imprenditoriale e alle giovani generazioni. La Strada dei Bruzi, conclude Greco, non è solo un’opera attesa da anni, ma una scelta di responsabilità e una sfida di futuro per l’intera Calabria.