Ex Lsu Lpu in Calabria, Ugl rilancia la vertenza con Regione e Comuni
Al centro del confronto aumento delle ore, contributi previdenziali e mobilità tra Enti per migliaia di lavoratori precari storici della pubblica amministrazione calabrese
Si riaccende in Calabria il confronto sulla storica vertenza degli ex Lsu Lpu, il bacino di lavoratori precari che oggi rappresenta una parte fondamentale degli organici comunali. Si è svolto infatti un lungo incontro tra la Regione Calabria e una delegazione di Ugl Autonomie per discutere delle principali criticità che interessano migliaia di dipendenti pubblici.
Al tavolo istituzionale hanno partecipato, per il sindacato, Gianvincenzo Benito Petrassi, Romolo Cozza, Oreste Valente, Luca Muzzopappa, Giovanni Conforti e Giulio Pignataro. Per la Regione presenti il vicepresidente della Giunta regionale Filippo Mancuso, l’assessore al Lavoro Giovanni Calabrese e il capogruppo di “Occhiuto presidente” Pierluigi Caputo.
Secondo quanto riferito dall’Ugl, la vertenza sarebbe stata riattivata dopo anni di stallo, riportando al centro del dibattito regionale il tema del precariato storico nella pubblica amministrazione calabrese.
Aumento delle ore e recupero del fondo storicizzato
Tra i principali punti affrontati nel corso della riunione vi è stata la richiesta avanzata da Ugl Autonomie di ripristinare integralmente il cosiddetto “Fondo storicizzato”, con l’obiettivo di destinare tutte le economie disponibili all’aumento delle ore lavorative.
La Regione Calabria avrebbe comunicato la volontà di recuperare soltanto una parte delle risorse relative all’annualità 2025, da reinvestire nell’incremento orario dei lavoratori. Una soluzione giudicata insufficiente dal sindacato, che ha ribadito la necessità di utilizzare integralmente le economie disponibili per garantire il passaggio alle 36 ore per tutti i dipendenti interessati.
L’Ugl ha sottolineato come la battaglia sindacale proseguirà fino al raggiungimento di una soluzione definitiva capace di superare definitivamente le condizioni di lavoro precario che interessano il comparto.
Previdenza e mobilità tra Enti al centro della piattaforma sindacale
Ampio spazio è stato dedicato anche alla questione previdenziale. Ugl Autonomie ha infatti chiesto l’apertura di un confronto specifico sui contributi previdenziali, ritenuti indispensabili per evitare condizioni di povertà pensionistica per migliaia di lavoratori ex Lsu Lpu.
Secondo il sindacato, il tema non sarebbe mai stato affrontato concretamente nei precedenti tavoli di trattativa, mentre la Regione avrebbe manifestato disponibilità ad approfondire la questione attraverso un futuro confronto con il Ministero del Lavoro.
Nel corso dell’incontro si è discusso anche della mobilità tra Enti. L’assessore Calabrese avrebbe ricordato i precedenti tentativi non andati a buon fine, mentre l’Ugl ha evidenziato una maggiore disponibilità registrata recentemente durante alcuni incontri ministeriali.
Il sindacato ha inoltre chiesto che nei prossimi tavoli vengano coinvolti anche Anci e i sindaci calabresi, considerati i principali utilizzatori del bacino ex Lsu Lpu all’interno dei Comuni.
Per l’Ugl si tratta soltanto del primo passo di un percorso che dovrà portare alla chiusura definitiva di una vertenza che si trascina da oltre trent’anni e che continua a rappresentare una delle principali questioni occupazionali della Calabria.