Luigi Incarnato
Luigi Incarnato

Mettere da parte le divisioni politiche per costruire una posizione comune a difesa degli interessi della Calabria e del Mezzogiorno. È l'appello rivolto al presidente della Regione Roberto Occhiuto da Luigi Incarnato, presidente nazionale di Avanti Psi, che interviene nel dibattito sull'autonomia differenziata chiedendo al governatore di opporsi al percorso portato avanti dal Governo Meloni. «Invitiamo il presidente Occhiuto a dire no all'autonomia differenziata che il governo Meloni sta portando avanti», dichiara Incarnato, esprimendo una netta contrarietà al progetto di attribuzione di ulteriori competenze alle Regioni. Secondo il rappresentante socialista, la riforma rischierebbe di accentuare le differenze territoriali e di compromettere il principio di solidarietà nazionale, con conseguenze particolarmente rilevanti per le regioni meridionali.

«Il Mezzogiorno rischia l'isolamento»: le critiche alle intese con il Nord

Al centro delle preoccupazioni di Incarnato ci sono le possibili conseguenze dell'autonomia differenziata sui rapporti tra le diverse aree del Paese. «È un progetto che mina le fondamenta dell'unità nazionale e che non ha alcun senso e che porta il Mezzogiorno all'isolamento», sostiene il presidente di Avanti Psi. Una posizione che si inserisce nel confronto politico sulla distribuzione delle competenze tra Stato e Regioni e sulle garanzie necessarie per evitare che il riconoscimento di maggiori autonomie possa accentuare i divari già esistenti. Incarnato esprime inoltre preoccupazione per le intese con le Regioni settentrionali, ritenendo che il loro avanzamento possa penalizzare i territori economicamente più fragili. «Le intese con le Regioni del Nord ci preoccupano e vanno contro ogni principio di sussidiarietà», afferma. Si tratta di una valutazione politica contestata dai sostenitori dell'autonomia differenziata, che considerano invece il trasferimento di specifiche funzioni uno strumento per rendere più efficiente l'amministrazione pubblica e avvicinare le decisioni ai territori.

La sentenza della Corte costituzionale e i limiti alla riforma

Nel suo intervento, Incarnato richiama anche la pronuncia della Corte costituzionale sull'autonomia differenziata, sostenendo che la riforma sia stata già bocciata dai giudici costituzionali. Il riferimento è alla sentenza n. 192 del 2024, con la quale la Consulta ha dichiarato illegittime alcune disposizioni della legge n. 86 del 2024, intervenendo su aspetti fondamentali del meccanismo di attribuzione delle competenze regionali. La Corte, tuttavia, non ha dichiarato incostituzionale l'intera legge né il principio dell'autonomia differenziata, previsto dall'articolo 116 della Costituzione. Ha invece stabilito precisi limiti e condizioni per la sua attuazione, richiamando la necessità di salvaguardare l'unità della Repubblica e i principi di solidarietà ed eguaglianza.  Una distinzione importante nel dibattito politico, nel quale la questione non riguarda soltanto la possibilità di attribuire maggiori competenze alle Regioni, ma anche le modalità con cui garantire diritti e servizi essenziali sull'intero territorio nazionale.

Incarnato: «Siamo avversari di Occhiuto, ma il Sud deve essere unito»

Il passaggio politicamente più significativo dell'intervento di Incarnato riguarda il rapporto con il presidente Roberto Occhiuto. Pur ribadendo la distanza politica dall'attuale governo regionale, il presidente nazionale di Avanti Psi si dice disponibile a condividere una battaglia istituzionale contro l'autonomia differenziata. «Siamo avversari di Occhiuto ma questa è l'occasione per difendere le ragioni del Sud contro la prepotenza di chi vuole imporre decisioni senza alcuna utilità e in spregio all'unità nazionale che è un valore irrinunciabile», dichiara. L'invito è dunque a costruire una posizione che superi gli schieramenti, individuando nella tutela degli interessi regionali un possibile terreno comune tra maggioranza e opposizione. La presa di posizione di Incarnato riporta così al centro del confronto politico calabrese una questione destinata a incidere sui futuri rapporti tra Stato e Regioni. Il nodo resta quello delle garanzie per i territori meridionali, a partire dalla disponibilità delle risorse e dalla capacità di assicurare livelli adeguati di servizi pubblici. Per Avanti Psi, la Calabria dovrebbe assumere una posizione esplicitamente contraria alla riforma. Una richiesta rivolta direttamente a Occhiuto, chiamato da Incarnato a chiarire il proprio orientamento rispetto al percorso dell'autonomia differenziata.