All’Università Magna Graecia di Catanzaro si accende il confronto politico in vista del seminario dedicato al modello di accoglienza di Riace, in programma il 16 aprile. Ospite dell’incontro sarà Mimmo Lucano, chiamato a intervenire nell’ambito degli “Itinerari di sociologia pubblica in Calabria”, ciclo di appuntamenti dedicati all’analisi delle principali questioni sociali del territorio.

Il modello di accoglienza al centro dell’iniziativa accademica

Il seminario affronterà il tema dell’ospitalità di rifugiati e migranti sviluppata nel Comune di Riace, esperienza che per l’Ateneo rappresenta un riferimento per una strategia capace di coniugare accoglienza e rilancio delle aree interne. Secondo l’impostazione accademica, il fenomeno migratorio può essere letto anche come un’opportunità per contrastare spopolamento e declino socio-economico, attraverso modelli inclusivi e innovativi.

L’incontro sarà introdotto dai saluti del rettore Giovanni Cuda e della direttrice del dipartimento Aquila Villella, con interventi di docenti universitari impegnati nell’analisi giuridica e sociologica del tema.

Le critiche di Fratelli d’Italia

L’iniziativa ha però suscitato una dura reazione politica. Fabio Roscani, deputato di Fratelli d’Italia e presidente di Gioventù Nazionale, ha definito la scelta dell’Ateneo “grave e inaccettabile”. Secondo l’esponente politico, l’Università rischierebbe di piegare la propria funzione educativa a finalità politiche, ospitando una figura considerata controversa.

Nel mirino delle critiche anche la presunta assenza di contraddittorio, che secondo Roscani trasformerebbe il seminario in un’iniziativa a senso unico, con possibili ripercussioni sulla credibilità dell’istituzione accademica.

Università e confronto tra visioni diverse

La vicenda riporta al centro il tema del ruolo delle università come luoghi di dibattito e confronto su temi sensibili, dove si intrecciano analisi scientifica e posizioni politiche. Il seminario su Riace, prima ancora del suo svolgimento, diventa così terreno di scontro tra visioni opposte sull’accoglienza e sul ruolo delle istituzioni accademiche nel dibattito pubblico.