Elisabetta Barbuto
Elisabetta Barbuto

Rifiuti abbandonati lungo banchine e scarpate, vegetazione non sempre rimossa con regolarità e operazioni di sfalcio che, secondo la denuncia, rischiano di frammentare plastica, vetro e altri materiali disperdendoli ulteriormente nell’ambiente. È il quadro tracciato dalla consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Elisabetta Barbuto, che annuncia la presentazione di una mozione in Consiglio regionale dedicata alla manutenzione e alla pulizia delle strade calabresi.

Secondo Barbuto, una delle criticità riguarda proprio le modalità con cui vengono effettuati alcuni interventi: quando il taglio della vegetazione non è preceduto dalla raccolta dei rifiuti, trinciatrici e altri macchinari possono ridurre in frammenti il materiale abbandonato ai margini della carreggiata, favorendone la dispersione nei terreni e nei corsi d’acqua.

Dai rifiuti anche rischi per incendi e allagamenti

La questione, sostiene la consigliera, non riguarda soltanto il decoro urbano e paesaggistico. L’accumulo di rifiuti nelle cunette, lungo le scarpate e nelle vicinanze delle aree boschive potrebbe aumentare anche altri fattori di rischio.

Durante la stagione estiva, materiali e vegetazione secca possono contribuire ad alimentare gli incendi. Con l’arrivo delle piogge, invece, rifiuti e detriti possono ostacolare il regolare deflusso dell’acqua attraverso tombini e canali, aggravando le conseguenze delle precipitazioni più intense.

Il tema della manutenzione del territorio e della prevenzione del rischio incendi e idrogeologico è da tempo presente anche nel dibattito istituzionale regionale, dove sono stati più volte richiamati gli interventi necessari su boschi, corsi d’acqua e infrastrutture.

La proposta: pulire prima di tagliare l’erba

Con la mozione annunciata, Barbuto chiede alla Giunta regionale di promuovere un disciplinare tecnico per coordinare le attività di manutenzione lungo le strade di competenza di Anas, Province e Comuni.

Il principio indicato è quello di effettuare la raccolta dei rifiuti prima delle operazioni di sfalcio, evitando che bottiglie, contenitori di plastica, lattine e altri materiali vengano triturati e ulteriormente dispersi.

A questo dovrebbe affiancarsi, secondo la proposta, un piano straordinario per la pulizia di cunette e tombini prima dei periodi maggiormente esposti alle precipitazioni autunnali.

Fototrappole e volontari contro l’abbandono dei rifiuti

Un altro capitolo riguarda il contrasto al cosiddetto littering, cioè l’abbandono dei rifiuti negli spazi pubblici. La mozione propone l’istituzione di un fondo regionale destinato agli enti locali per acquistare fototrappole e sistemi di videosorveglianza da utilizzare nei punti maggiormente interessati dal fenomeno.

Viene inoltre ipotizzato il coinvolgimento delle associazioni di volontariato ambientalista attraverso specifici accordi per il monitoraggio del territorio.

Accanto all’attività di controllo e alle sanzioni, Barbuto propone anche una campagna regionale di comunicazione finalizzata a sensibilizzare i cittadini sulla tutela del paesaggio e sulla necessità di mantenere pulite le strade.

Educazione ambientale nelle scuole

Una parte dell’iniziativa è dedicata alle giovani generazioni. La proposta prevede percorsi di educazione ambientale nelle scuole di primo e secondo grado, da realizzare attraverso la collaborazione con l’Ufficio scolastico e con le associazioni impegnate nel settore.

L’obiettivo indicato è intervenire non soltanto sulle conseguenze dell’abbandono dei rifiuti, ma anche sui comportamenti, promuovendo una maggiore consapevolezza sul corretto smaltimento e sull’impatto che piccoli gesti possono avere sul territorio.

Le risorse individuate nei fondi europei e di coesione

Sul fronte finanziario, Barbuto sostiene che gli interventi potrebbero trovare copertura attraverso le risorse del Programma regionale Calabria FESR-FSE+ 2021-2027 e del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione.

La consigliera auspica quindi che le misure possano essere discusse e rese operative in tempi rapidi. L’obiettivo dichiarato è affrontare contemporaneamente tre questioni: degrado lungo le strade, prevenzione dei rischi ambientali e contrasto all’abbandono incontrollato dei rifiuti.