Ospedale della Sibaritide, Madeo chiede chiarezza sulla Medicina nucleare: «La Regione risponda nero su bianco»
La consigliera regionale del Pd deposita un’interrogazione su Medicina nucleare, Pet-Tc e apparecchiature tecnologiche previste per il nuovo presidio di Insiti. Al centro anche il progetto del ciclotrone: «Può trasformare l’ospedale in un vero polo d

La Medicina nucleare sarà effettivamente attivata nel nuovo Ospedale della Sibaritide? A che punto sono le procedure per acquistare, installare e collaudare le apparecchiature necessarie? Sono le domande che la consigliera regionale del Partito Democratico Rosellina Madeo rivolge alla Regione Calabria attraverso una nuova interrogazione.
La questione non è nuova nel dibattito politico regionale. Già in precedenti sedute del Consiglio era stata richiamata la previsione della Medicina nucleare all’interno del nuovo presidio, mentre negli ultimi mesi Madeo ha più volte sollevato dubbi sul mantenimento di questa specializzazione nella configurazione definitiva dell’ospedale.
«Non può essere smart soltanto perché costruito nell’era post Covid»
Per Madeo proprio la Medicina nucleare rappresenterebbe uno degli elementi capaci di distinguere il nuovo ospedale dal semplice accorpamento delle attività oggi distribuite tra il Giannettasio di Rossano e il Compagna di Corigliano.
Secondo la consigliera, da mesi sul tema non arriverebbero più indicazioni chiare, neppure durante le riunioni dedicate alla definizione degli acquisti e delle dotazioni tecnologiche.
«Della medicina nucleare, la branca che veramente conferirebbe al nuovo ospedale di Insiti una marcia in più rendendolo moderno, non se ne parla più da molto», afferma Madeo, chiedendo che la definizione di struttura “smart” sia accompagnata da servizi e tecnologie effettivamente innovative.
Il bunker e il progetto del ciclotrone
Al centro dell’interrogazione c’è anche il progetto del ciclotrone, apparecchiatura utilizzata per produrre radioisotopi impiegati in particolare nella diagnostica Pet.
Madeo richiama la presenza, nel seminterrato della struttura, degli spazi realizzati per ospitare la Medicina nucleare e sostiene che nel progetto fosse prevista la possibilità di dotare il presidio del primo ciclotrone della Calabria.
Il tema era già stato sollevato anche durante il dibattito consiliare, dove era stata richiamata la previsione della Medicina nucleare e del ciclotrone nell’assetto del nuovo ospedale.
Le domande su Pet-Tc e apparecchiature
Con l’interrogazione, la consigliera chiede quindi di sapere se sia confermata l’attivazione della Medicina nucleare e della Pet-Tc contestualmente all’entrata in funzione dell’Ospedale della Sibaritide, richiamando quanto previsto, secondo la stessa Madeo, dal Dca numero 80 del 2024.
La richiesta riguarda anche lo stato delle procedure per l’acquisto, l’installazione e il collaudo delle apparecchiature ad alta tecnologia, tra cui Pet-Tc e sistemi per la diagnostica scintigrafica, nonché i tempi previsti per la loro consegna.
L’obiettivo è ottenere dalla Regione un quadro ufficiale che chiarisca quali servizi saranno realmente disponibili al momento dell’apertura e quali, invece, potrebbero essere attivati successivamente.
«Un’occasione per tutta la Sibaritide»
Per Madeo, la questione va ben oltre una singola unità operativa. La consigliera considera il nuovo ospedale un’occasione per rafforzare l’offerta sanitaria dell’intera area ionica cosentina e ridurre la necessità per i pazienti di spostarsi verso altri territori per esami e cure specialistiche.
«Con la Medicina nucleare e la presenza del primo e unico ciclotrone in Calabria – sostiene – potrebbe rappresentare una rivoluzione assistenziale».
La consigliera chiede quindi alla Regione di fare chiarezza prima dell’avvio delle attività nel nuovo presidio, mentre sul territorio resta alta l’attenzione sul cronoprogramma del trasferimento dei servizi da Corigliano e Rossano verso Insiti. Nei giorni scorsi la stessa Madeo aveva già presentato un’interrogazione per ottenere tempi ufficiali sulla migrazione delle attività sanitarie.