Alessandro Preziosi porta in Calabria Totò oltre la maschera con due date tra Crotone e Corigliano Rossano
Il recital dedicato ad Antonio De Curtis approda al Teatro Apollo e al Metropol con un viaggio tra poesia, teatro e musica che racconta l’uomo oltre il mito
La Calabria si prepara ad accogliere un doppio appuntamento di grande intensità culturale con “Totò oltre la maschera”, il recital interpretato da Alessandro Preziosi che rende omaggio al genio di Antonio De Curtis.
Lo spettacolo andrà in scena mercoledì 25 marzo, alle ore 20.30, al Teatro Apollo di Crotone, nell’ambito della rassegna “Crotone… Voglia di Teatro”, e giovedì 26 marzo, sempre alle 20.30, al Cinema Teatro Metropol di Corigliano Rossano, inserito nella “Rassegna L’Altro Teatro – On stage Metropol”.
I due cartelloni sono curati da Gianluigi Fabiano e sostenuti attraverso fondi PAC 2014-2020 della Regione Calabria, nell’ambito delle politiche culturali dedicate alla distribuzione teatrale.
Il racconto intimo di Totò e Antonio De Curtis
Sul palco, Alessandro Preziosi costruisce un racconto intenso e suggestivo, dando voce a lettere, interviste e frammenti teatrali e poetici che restituiscono un ritratto inedito dell’artista.
Accompagnato dalla chitarra di Daniele Bonaviri e con l’adattamento firmato da Tommaso Mattei, lo spettacolo intreccia parole e musica in una narrazione capace di attraversare la vita e la carriera di Totò, mostrando il confine sottile tra il personaggio e l’uomo.
Il risultato è un viaggio emotivo che mette in luce le due anime dell’artista, quella pubblica e quella privata, con uno sguardo profondo e rispettoso.
La rivoluzione di un artista senza tempo
A distanza di oltre mezzo secolo dalla sua scomparsa, avvenuta il 15 aprile 1967, Totò continua a rappresentare una figura centrale della cultura italiana.
La sua straordinaria capacità di innovare il linguaggio, attraverso smorfie, giochi di parole e una comicità unica, ha raccontato un’Italia complessa, sospesa tra difficoltà e vitalità.
Ma dietro la maschera del “Principe della risata” si nascondeva un uomo fragile, nostalgico, profondamente diverso dall’immagine pubblica che lo ha reso celebre.
Il teatro come chiave per scoprire l’uomo
Il recital parte proprio dal rapporto di Totò con il teatro, elemento fondamentale per comprendere la sua identità più autentica.
È in questo spazio che si rivela il legame tra Totò e Antonio De Curtis, due dimensioni che convivono e si intrecciano, mostrando la complessità di un artista capace di parlare al pubblico con ironia e profondità.
Lo spettacolo diventa così un’occasione per riscoprire non solo il talento, ma anche l’umanità di un protagonista assoluto della scena italiana, lasciando allo spettatore una riflessione semplice e potente, racchiusa in una parola che attraversa tutta la sua opera: amore.