Agricoltura e transizione ecologica, Agia Calabria rilancia da Corigliano-Rossano
Dalla gestione dell’acqua alla crisi dell’agrumicoltura, Maria Possidente traccia le priorità per il futuro del comparto agricolo
Si è svolto lo scorso 11 aprile a Corigliano-Rossano un importante momento di confronto promosso da Fidapa, dedicato al ruolo dell’agricoltura nella transizione ecologica. Un dibattito che ha messo in evidenza le sfide che il settore sta affrontando, tra cambiamenti climatici, sostenibilità e innovazione.
Tra gli interventi più significativi, quello di Maria Possidente, presidente di Agia Calabria, che ha delineato una visione chiara e concreta per il futuro dell’agricoltura regionale, ponendo al centro la tutela del territorio e il rilancio di comparti strategici come quello agrumicolo.
Sostenibilità come leva di competitività e non come vincolo
Nel suo intervento, Possidente ha sottolineato come la sostenibilità debba essere interpretata non come un obbligo imposto, ma come un elemento chiave per la crescita delle imprese agricole.
La proposta è quella di adottare modelli produttivi differenziati, capaci di adattarsi alle caratteristiche dei territori: agricoltura rigenerativa nelle aree più marginali, tecnologie avanzate e sistemi ad alta efficienza nelle zone pianeggianti, e modelli circolari nelle aree urbane. Un approccio che punta a coniugare produttività, tutela della biodiversità e uso responsabile delle risorse.
Emergenza idrica e difesa del territorio al centro delle priorità
Uno dei temi più urgenti affrontati riguarda la gestione dell’acqua, sempre più critica a causa della cosiddetta “tropicalizzazione” del clima. Agia Calabria ha ribadito la necessità di un piano straordinario che consenta di intervenire su reti idriche obsolete, oggi caratterizzate da perdite rilevanti, e di investire in nuovi invasi e sistemi di irrigazione di precisione.
Sul fronte della tutela del suolo, la richiesta è quella di introdurre una normativa che limiti il consumo di territorio, valorizzando il ruolo degli agricoltori come veri custodi dell’ambiente. In questo quadro si inserisce anche la spinta verso strumenti come l’agrivoltaico e il biometano, considerati leve fondamentali per uno sviluppo sostenibile.
Agrumicoltura in difficoltà tra clima e mercato
Particolare attenzione è stata riservata al comparto agrumicolo, elemento centrale dell’economia della Sibaritide e di ampie aree della Calabria. Un settore oggi messo a dura prova da condizioni climatiche sempre più estreme, con alternanza tra lunghi periodi di siccità e piogge intense.
Secondo Possidente, è fondamentale rafforzare il legame con il mondo della ricerca, orientando gli studi verso lo sviluppo di varietà più resistenti ai cambiamenti climatici. L’obiettivo è garantire la tenuta delle colture nel tempo, assicurando al contempo qualità e produttività.
Innovazione e ricerca per una transizione concreta
Nel passaggio finale del suo intervento, la presidente di Agia Calabria ha richiamato l’attenzione sul ruolo dell’innovazione, evidenziando come la transizione ecologica debba essere accompagnata da strumenti concreti e non da approcci penalizzanti per le imprese.
La riduzione dell’uso dei fitofarmaci, ha spiegato, può avvenire solo attraverso l’introduzione di alternative efficaci, come il biocontrollo, l’agricoltura di precisione e le nuove tecnologie applicate al miglioramento genetico delle colture.
Un percorso che richiede pragmatismo e investimenti, per costruire un’agricoltura capace di affrontare le sfide del futuro senza perdere competitività.