Il teatro torna protagonista all'Unical: presentata la stagione 2026/2027 del Piccolo Teatro
Spettacoli, laboratori e incontri per rafforzare il ruolo culturale del campus. Il rettore Gianluigi Greco: «Il teatro aiuta gli studenti a crescere e a porsi delle domande». Al centro del progetto la collaborazione con Teatro Rossosimona e Libero Te

Il teatro come spazio di formazione, confronto e crescita personale, capace di offrire agli studenti strumenti per comprendere la realtà e interpretare le trasformazioni della società. È questa la visione che accompagna la stagione 2026/2027 del Piccolo Teatro dell'Università della Calabria (PTU), presentata nel corso di una conferenza stampa ospitata nel foyer della struttura universitaria. Un programma di spettacoli, incontri e laboratori che nasce dalla collaborazione tra l'Ateneo e le compagnie Teatro Rossosimona e Libero Teatro, rappresentate dai rispettivi direttori artistici Lindo Nudo e Max Mazzotta. L'iniziativa punta ad arricchire l'offerta culturale del campus e a consolidare il ruolo del Piccolo Teatro come luogo di incontro e socializzazione, aperto non soltanto alla comunità universitaria ma anche al territorio. Ad aprire la presentazione è stato il rettore Gianluigi Greco, che ha sottolineato il valore educativo dell'esperienza teatrale e la necessità di avvicinare sempre più studenti a questa forma di espressione artistica.
Greco: «Il teatro aiuta a crescere e a porsi delle domande»
«Credo profondamente nel valore culturale e di formazione del teatro. Ha più forza di altre forme perché più facilmente fruibile. Dobbiamo far venire gli studenti a teatro perché aiuta a crescere e a porsi delle domande». Con queste parole il rettore Gianluigi Greco ha ribadito l'importanza di integrare le attività culturali nel percorso di formazione universitaria, riconoscendo al teatro una funzione che va oltre l'intrattenimento. Nel suo intervento, Greco ha affrontato anche il rapporto tra cultura e nuove tecnologie, invitando a non considerare l'innovazione tecnologica come una risposta sufficiente alle sfide del futuro. «In questo mondo dominato dalle tecnologie sarebbe un'ipersemplificazione pensare che queste possano risolvere tutto. Io sono profondamente convinto che il futuro necessiti di una tradizione sempre più classica; la sfida con le macchine è persa in partenza ma i contenuti, il pensiero toccano ancora all'uomo». Da qui la necessità, secondo il rettore, di continuare a investire nelle idee, nella cultura e nella capacità critica degli studenti. «Servono quindi le idee, la cultura, il teatro. La capacità di leggere il futuro, e noi diamo ai nostri studenti gli strumenti per farlo», ha concluso.
Lindo Nudo e il legame storico tra teatro e università
La nuova stagione si inserisce in un percorso artistico che affonda le proprie radici nei primi anni Novanta, quando Lindo Nudo e Max Mazzotta iniziarono a sviluppare attività teatrali rivolte agli studenti dell'Università della Calabria. A ripercorrere quella esperienza è stato Lindo Nudo, direttore artistico di Teatro Rossosimona, che ha ricordato il ruolo delle due compagnie nella costruzione di una realtà culturale capace di coinvolgere generazioni di giovani. «Io e Max è dai primi anni Novanta che ci dedichiamo alla realizzazione di attività teatrali rivolte agli studenti. Possiamo davvero considerarci tra i fondatori del teatro all'Unical», ha dichiarato. Pur avendo intrapreso percorsi artistici differenti, i due registi hanno mantenuto un legame costante con l'ambiente universitario, offrendo opportunità formative a studenti che, in diversi casi, hanno successivamente intrapreso una carriera professionale nel settore dello spettacolo. «Noi il teatro lo pensiamo, lo progettiamo, lo immaginiamo, lo sogniamo. Diamo opportunità ai giovani e occasioni di riflessione a chiunque abbia la sensibilità di interrogarsi», ha aggiunto Nudo. Il direttore artistico ha inoltre evidenziato la dimensione etica di alcune produzioni, nelle quali il linguaggio teatrale diventa uno strumento di denuncia e di riflessione sulla condizione umana. Tra queste figura “Restiamo umani”, il nuovo spettacolo di Teatro Rossosimona, il cui debutto è previsto venerdì al Piccolo Teatro dell'Unical.
Max Mazzotta: «Il teatro è vita, ricerca e didattica»
La centralità della formazione è stata ribadita anche da Max Mazzotta, direttore artistico di Libero Teatro, che ha ripercorso gli inizi della propria esperienza professionale, ricordando il percorso artistico legato al Piccolo Teatro e a Giorgio Strehler. Un'esperienza che ha trovato nel rapporto con gli studenti dell'Unical una direzione precisa, trasformando la passione per la scena in un impegno costante nella didattica e nella sperimentazione teatrale. «Stiamo facendo cose importanti seguendo due principi: la ricerca e la didattica, diritto-dovere di ogni università», ha affermato Mazzotta. Il regista ha sottolineato come il lavoro sui testi classici non debba limitarsi alla loro rappresentazione, ma debba diventare un'occasione per interpretare le contraddizioni e i cambiamenti della società contemporanea. «Nelle riletture dei classici cerchiamo di interpretare non solo i testi, ma la vita che ci circonda. Noi insegniamo questo ai nostri allievi, a capire che il teatro è vita». Particolare attenzione sarà dedicata ai laboratori in programma al PTU, che approfondiranno la produzione teatrale di Luigi Pirandello e il linguaggio della satira, da Aristofane fino ai giorni nostri. Un percorso che unirà studio, interpretazione e pratica scenica, offrendo agli studenti l'opportunità di confrontarsi con autori e linguaggi che hanno segnato la storia del teatro.
Un teatro aperto al campus e al territorio
La presentazione della stagione 2026/2027 ha registrato anche la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico. Tra i presenti il vicesindaco di Rende Fabio Liparoti, il direttore generale dell'Università della Calabria Candeloro Bellantoni, i docenti Francesco Raniolo, Carlo Fanelli, Emanuele Fadda e Raffaele Agostino, le professoresse Olimpia Affuso e Bruna Mancini, il direttore artistico del TAU Fabio Vincenzi e la coordinatrice dell'area socialità Alessia Cosentino. La collaborazione tra Università della Calabria, Teatro Rossosimona e Libero Teatro punta a rafforzare il rapporto tra formazione accademica e produzione culturale, valorizzando una struttura che nel corso degli anni ha rappresentato un importante punto di riferimento per la sperimentazione artistica. Il Piccolo Teatro dell'Unical si prepara così a una nuova stagione nella quale spettacoli e laboratori diventano occasioni di partecipazione, crescita e confronto. Un luogo nel quale il teatro continua a essere non soltanto rappresentazione, ma anche ricerca, educazione e capacità di interrogare il presente.