Sicurezza all’autostazione di Cosenza, Confail Faisa: «Serve una postazione fissa delle forze dell’ordine»
Il sindacato torna a denunciare episodi di degrado e insicurezza nell’area del terminal e chiede un presidio permanente. Appello a Prefetto, sindaco di Cosenza e presidente della Regione.

Confail Faisa Calabria torna a sollevare il problema della sicurezza nell’area dell’autostazione di Cosenza, chiedendo alle istituzioni un intervento più incisivo dopo gli ultimi episodi segnalati nella zona. In una nota, l’organizzazione sindacale richiama un presunto tentativo di abuso ai danni di una ragazza e l’episodio di un uomo in stato confusionale che avrebbe creato momenti di forte tensione arrampicandosi su un veicolo. Fatti che, secondo il sindacato, confermerebbero una situazione ormai non più affrontabile esclusivamente attraverso controlli periodici. L’area dell’autostazione è già stata interessata negli ultimi mesi da diversi episodi di cronaca. Calabria News 24 aveva raccontato, tra gli altri, la violenta rissa dello scorso agosto nella quale un uomo era rimasto ferito a coltellate. In precedenza, una donna aveva anche denunciato di essere stata molestata mentre si trovava nei pressi del terminal.
«I controlli attuali non bastano»
Confail Faisa sostiene di aver già espresso in più occasioni preoccupazione per quanto accade nella zona, riconoscendo gli interventi messi in campo dalle istituzioni ma giudicandoli insufficienti. «Continuiamo a ribadire che questo sistema non basta», afferma il sindacato, che avanza una richiesta precisa: una postazione fissa delle forze dell’ordine o dell’Esercito, operativa nell’area dell’autostazione. Secondo l’organizzazione, i controlli giornalieri e i posti di blocco non sarebbero sufficienti a garantire una presenza continuativa. Da qui la richiesta rivolta in particolare al Prefetto e al sindaco di Cosenza di valutare un presidio attivo 24 ore su 24. Nelle scorse settimane, comunque, nell’area di piazza delle Province e della stazione delle autolinee erano già stati intensificati i controlli della Polizia di Stato: in un’operazione del 21 settembre erano state identificate 257 persone e controllate 40 automobili.
La preoccupazione per utenti e lavoratori
La presa di posizione del sindacato riguarda soprattutto la sicurezza delle persone che quotidianamente frequentano il terminal. Confail Faisa richiama l’attenzione sui passeggeri, sui residenti del quartiere e sugli operatori di esercizio, chiamati a gestire non soltanto gli autobus ma anche la sicurezza dei viaggiatori durante il servizio. «Siamo sempre più preoccupati per l’incolumità dei nostri figli, genitori e persone fragili che utilizzano i mezzi di trasporto», sottolinea l’organizzazione. Da qui l’appello indirizzato al Prefetto di Cosenza, al sindaco e al presidente della Regione Calabria affinché venga valutata l’istituzione di un presidio permanente. Confail Faisa annuncia infine che continuerà la propria mobilitazione sul tema, chiedendo una risposta istituzionale capace di rafforzare la sicurezza in una delle principali aree di transito della città.