Falsi medici e finti psicologi: il blitz del Nas a Reggio Calabria
Scoperto uno studio tricologico abusivo gestito da un recidivo: scattano i sequestri e le perquisizioni per esercizio abusivo della professione e sostituzione di persona
Una complessa attività coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria ha portato alla luce un grave caso di abusivismo nel settore sanitario. I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) di Reggio Calabria, supportati dall'Arma territoriale, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo in via d'urgenza e un decreto di perquisizione nei confronti di un soggetto indagato a vario titolo per esercizio abusivo delle professioni di tricologo e psicologo, oltre che per sostituzione di persona in ambito sanitario. L'intera operazione ha svelato un fitto sistema di visite e consulenze mediche gestito in totale assenza dei titoli abilitativi richiesti dalla legge.
La trappola sul web e i finti titoli accademici
L'indagato era riuscito a costruire una solida base di clienti sfruttando canali digitali ingannevoli. Attraverso siti internet dedicati, l'uomo illustrava le proprie presunte competenze e offriva soluzioni a complesse problematiche di natura tricologica. All'interno di queste piattaforme venivano indicati titoli professionali altisonanti e specializzazioni mai realmente conseguiti, con l'obiettivo di rassicurare i pazienti e indurli a richiedere appuntamenti specialistici.
Le indagini sul campo e il profilo del recidivo
Il castello di carte è crollato grazie al lavoro investigativo dei Militari del Nucleo Anti Sofisticazione. Attraverso pedinamenti, servizi di osservazione, analisi documentali e la raccolta di testimonianze da parte dei clienti, le forze dell'ordine hanno accertato che il soggetto svolgeva vere e proprie visite specialistiche e attività sanitarie senza alcuna laurea o abilitazione. Gli accertamenti successivi hanno inoltre rivelato un dettaglio inquietante: l'uomo era già noto alle forze dell'ordine per essere stato tratto in arresto e persino condannato in passato per condotte del tutto analoghe.
Il blitz e i sigilli allo studio medico
Il quadro indiziario raccolto è stato pienamente condiviso dal Giudice per le Indagini Preliminari (Gip), che ha convalidato i provvedimenti restrittivi. Nella giornata del 14 maggio 2026, i Carabinieri del NAS hanno fatto scattare il blitz, notificando l'informazione di garanzia all'indagato. Contestualmente, i militari hanno posto sotto sequestro preventivo l'ambulatorio di tricologia medica e tutte le attrezzature cliniche utilizzate per l'attività abusiva, oscurando i due siti internet e bloccando la casella di posta elettronica impiegati per l'adescamento e la gestione della clientela.