Nuovo progetto eolico nell’entroterra vibonese, i sindaci dicono no
Contrarietà compatta di Filadelfia, Maierato, Monterosso Calabro e Polia per l’impatto ambientale e paesaggistico sulle Serre e sull’area del Lago Angitola
I sindaci dei Comuni di Filadelfia, Maierato, Monterosso Calabro e Polia esprimono una ferma opposizione al nuovo progetto eolico presentato alla Regione Calabria da un gruppo societario altoatesino. Secondo quanto denunciato in una nota congiunta, l’iniziativa rischia di aggravare una situazione già segnata dalla presenza di numerosi impianti, con effetti ritenuti irreversibili sull’equilibrio ambientale e paesaggistico dell’area. Gli amministratori locali invitano la società civile a mobilitarsi a difesa dell’ambiente.
Sette pale alte oltre 200 metri e impatto sul territorio
Il progetto prevede l’installazione di sette aerogeneratori, alti più di duecento metri, cinque nel territorio di Polia e due in quello di Filadelfia, oltre a opere e infrastrutture connesse che interesserebbero anche Monterosso Calabro e Maierato. I sindaci evidenziano come le basse pendici delle Serre Occidentali, affacciate sull’area protetta del Lago Angitola, rischino di subire un impatto pesante sul paesaggio e sull’ecosistema, senza alcuna reale ricaduta positiva sul piano sociale ed economico per le comunità locali.
La difesa del paesaggio e del cuore verde della Calabria
Gli amministratori ricordano che già in passato un progetto analogo, previsto nella faggeta del Monte Coppari, fu respinto per incompatibilità ambientale. Oggi, sottolineano, torna centrale la tutela di un patrimonio naturale fatto di boschi, acque, biodiversità e assetti idrogeologici delicati. Preservare l’integrità ambientale e storico-culturale dei territori dell’area dell’Angitola viene indicato come una priorità per garantire uno sviluppo realmente sostenibile e rispettoso delle comunità locali.