Calabria, Baldino attacca la Giunta tra sanità in crisi e fondi Pnrr
La vicepresidente M5S denuncia priorità sbagliate e accusa il centrodestra di aumentare le poltrone invece di risolvere le emergenze
La vicepresidente M5S accusa il centrodestra di pensare alle poltrone mentre la Calabria affronta emergenze strutturali
La vicepresidente del Movimento 5 Stelle Vittoria Baldino interviene con toni duri sull’operato della Giunta regionale, denunciando una distanza crescente tra le reali esigenze del territorio e le scelte politiche adottate. Secondo la parlamentare, a fronte di criticità diffuse che riguardano sanità, trasporti e infrastrutture, l’attenzione dell’esecutivo si concentrerebbe su incarichi e assetti interni. Un quadro aggravato, evidenzia Baldino, anche dagli effetti recenti di eventi straordinari che hanno colpito il territorio, mettendo ulteriormente sotto pressione un sistema già fragile.
Sanità in difficoltà e gestione sotto accusa
Al centro delle contestazioni vi è la situazione del sistema sanitario regionale, definito ancora lontano da un reale miglioramento. Baldino ricorda come la concentrazione di poteri nella figura del presidente, anche in qualità di commissario alla sanità, avrebbe potuto rappresentare un’opportunità per un cambio di passo. Tuttavia, secondo l’esponente M5S, i cittadini continuano a confrontarsi con disservizi e difficoltà nell’accesso alle cure. Viene citato anche il caso della riorganizzazione ospedaliera nel territorio ionico, con decisioni contraddittorie che avrebbero comportato costi senza benefici concreti per la popolazione.
Spopolamento, fondi Pnrr e accuse sulla gestione politica
Baldino richiama inoltre l’attenzione sul calo demografico e sull’emigrazione giovanile, fenomeni che rischiano di incidere profondamente sul futuro della Calabria. A questo si aggiunge il tema dell’utilizzo dei fondi del Pnrr, con dati che evidenzierebbero una capacità di attuazione inferiore rispetto ad altri livelli amministrativi. In questo contesto, la scelta di introdurre nuove figure istituzionali viene interpretata come un segnale di priorità distorte. La parlamentare conclude parlando di una maggioranza concentrata più sugli equilibri interni che sulla risoluzione delle criticità che interessano cittadini e territori.