Locandina
Locandina

Il 29 ottobre a Rotonda l'ottava tappa del progetto “Territori che rigenerano”. Al centro del confronto agricoltura, sostenibilità, giovani e valorizzazione delle risorse locali, con l'obiettivo di rilanciare l'economia delle comunità rurali.

Agricoltura e sostenibilità per il futuro delle aree interne

Trasformare le aree interne in territori capaci di attrarre investimenti, creare occupazione e offrire nuove prospettive alle comunità locali. È questo l'obiettivo dell'iniziativa promossa da Cia-Agricoltori Italiani Calabria e Basilicata, in programma giovedì 29 ottobre, dalle ore 10, al Cine-Teatro Comunale Selene di Rotonda. L'appuntamento rappresenta l'ottava tappa del progetto “Territori che rigenerano: la sostenibilità dalle aree interne” e coinvolge le realtà del Parco Nazionale del Pollino e del Marmo Platano. Al centro della giornata il ruolo strategico dell'agricoltura nella tutela del territorio, nella valorizzazione della biodiversità e nella costruzione di un'economia rurale sostenibile. Il programma prevede tre tavoli tematici dedicati alle filiere territoriali e all'innovazione, al ricambio generazionale e all'accesso alla terra, fino alla gestione sostenibile di boschi, pascoli e risorse naturali. Attraverso momenti di confronto e consultazioni digitali, imprese e partecipanti potranno contribuire alla definizione di proposte concrete da sottoporre alle istituzioni.

Moscaritolo: «Le aree interne devono diventare luoghi di opportunità»

Per Leonardo Moscaritolo, presidente di Cia-Agricoltori Italiani Basilicata, è necessario superare una visione delle aree interne legata esclusivamente allo spopolamento e alle difficoltà strutturali. «La Basilicata può e deve parlare delle proprie aree interne non con il linguaggio dell'emergenza, ma con quello della progettazione e delle opportunità», sottolinea, ricordando come le imprese agricole contribuiscano non soltanto alla produzione alimentare e al reddito, ma anche alla salvaguardia del paesaggio, alla prevenzione del dissesto idrogeologico e alla sopravvivenza delle comunità rurali. Per rendere questi territori realmente attrattivi, secondo Moscaritolo, servono interventi strutturali su viabilità, connessioni digitali, sanità, istruzione, trasporti e accesso al credito, superando la logica degli incentivi temporanei. Un altro punto centrale riguarda il riconoscimento economico dei servizi ambientali garantiti dagli agricoltori. La cura dei boschi, dei pascoli e delle superfici coltivate rappresenta infatti un beneficio per l'intera collettività, che deve trovare adeguato riconoscimento nelle politiche regionali e nazionali.

Podella: «Senza redditività agricola non c'è futuro per le comunità»

Sulla necessità di garantire condizioni economiche sostenibili alle aziende agricole interviene Nicodemo Podella, presidente di Cia-Agricoltori Italiani Calabria. «La sostenibilità delle aree interne comincia dalla sostenibilità economica delle aziende agricole», evidenzia, richiamando l'urgenza di assicurare una giusta remunerazione delle produzioni e strumenti capaci di contrastare l'aumento dei costi e le difficoltà logistiche. Il Pollino, secondo Podella, rappresenta un'importante occasione di collaborazione tra Calabria e Basilicata, attraverso il rafforzamento delle filiere, la valorizzazione delle produzioni locali e il collegamento tra imprese, ricerca e innovazione. Particolare attenzione viene riservata ai giovani, che devono poter accedere più facilmente alla terra, avviare nuove attività e costruire un futuro economico nei territori d'origine. «I giovani resteranno se potranno costruire un'impresa capace di dare reddito e futuro», ribadisce Podella, auspicando politiche coordinate e investimenti continuativi. L'incontro di Rotonda, patrocinato dal Comune e inserito nel progetto finanziato dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, punta proprio a trasformare il confronto in proposte operative per contrastare lo spopolamento e rafforzare il ruolo dell'agricoltura nello sviluppo delle aree interne.