Santa Maria delle Armi, il santuario incastonato nella roccia del Pollino
A Cerchiara di Calabria, sul Monte Sellaro, un luogo di fede e storia bizantina sospeso tra grotte sacre e panorami che si aprono verso lo Ionio e l’entroterra calabrese
Il Santuario di Santa Maria delle Armi sorge a Cerchiara di Calabria, incastonato nella roccia del Monte Sellaro a circa mille metri di altitudine. La sua posizione dominante regala uno sguardo ampio sulla piana di Sibari e fino al Golfo di Taranto, rendendolo uno dei luoghi di culto più suggestivi dell’intero territorio calabrese, sospeso tra natura aspra e spiritualità.
Un nome che affonda nelle radici bizantine
Il toponimo “delle Armi” non rimanda a scenari militari, ma affonda le sue origini nel greco bizantino tōn armōn, termine che indica grotte e cavità rocciose. Il santuario, infatti, nasce su un antico insediamento monastico bizantino che sfruttava le cavità naturali del monte come luoghi di preghiera e rifugio, in un contesto di forte isolamento e raccoglimento spirituale.
La grotta sacra e la tradizione della Sacra Effige
L’interno del santuario si sviluppa direttamente nella roccia viva e ha come cuore una grotta naturale che custodisce la Sacra Effige. La tradizione racconta che nel 1450 furono rinvenute due tavolette di pietra, una delle quali raffigura la Madonna con il Bambino ed è oggi conservata in un reliquiario d’argento. Secondo la devozione popolare, l’immagine non sarebbe opera dell’uomo, ma apparsa miracolosamente nella pietra, rafforzando il carattere mistico e identitario del santuario.