La zona della tragedia a Catanzaro
La zona della tragedia a Catanzaro

Si sono conclusi nella tarda serata di ieri gli esami autoptici sui corpi della donna e dei suoi due figli morti nella tragedia avvenuta a Catanzaro nella notte tra martedì e mercoledì.

Le operazioni peritali sono state eseguite dall’équipe di medicina legale dell’Università Magna Graecia di Catanzaro e coordinate dalla professoressa Isabella Aquila. Al momento non sono stati diffusi dettagli ufficiali completi, ma emergono primi elementi rilevanti sulla dinamica dell’accaduto.

Caduta simultanea e dinamica chiarita

Secondo quanto trapela dagli accertamenti, gli esami avrebbero confermato la caduta simultanea delle vittime dal balcone dell’abitazione, situato al terzo piano. I traumi riscontrati sui corpi risultano infatti compatibili con questa ricostruzione.
Viene quindi esclusa l’ipotesi iniziale secondo cui la donna avrebbe lanciato i figli nel vuoto prima di togliersi la vita, delineando un quadro diverso rispetto alle prime ricostruzioni.

Il dolore della città e l’ultimo saluto

Nella giornata di oggi le salme saranno trasferite in una casa funeraria, dove è stata allestita la camera ardente. I funerali si terranno domani alle ore 17, in un clima di profondo cordoglio che coinvolge l’intera comunità cittadina.

Catanzaro si prepara a fermarsi per dare l’ultimo saluto ad Anna e ai suoi figli Giuseppe e Nicola, di appena 4 anni e 4 mesi, in una tragedia che ha segnato profondamente la città e riaperto il dibattito sul disagio sociale e familiare.