L'aula del consiglio regionale
L'aula del consiglio regionale

Mentre il dibattito nazionale si concentra su politiche di difesa e scenari geopolitici, in Calabria si apre un fronte politico centrato sulle esigenze quotidiane della popolazione. Il Partito Democratico in Consiglio regionale richiama l’attenzione sulle priorità reali, sottolineando come in una regione segnata da forti criticità sanitarie sia necessario orientare le risorse pubbliche verso servizi essenziali. In una nota congiunta, i consiglieri regionali Ernesto Alecci, Rosellina Madeo, Giuseppe Ranuccio e Giuseppe Falcomatà evidenziano come il contesto internazionale non possa distogliere l’attenzione dalle emergenze interne, prima tra tutte quella sanitaria.

Mobilità sanitaria e fondi europei al centro della critica politica

Al centro della presa di posizione vi è il dato sulla mobilità sanitaria, che ogni anno comporta per la Calabria una spesa superiore ai 360 milioni di euro, con migliaia di cittadini costretti a curarsi fuori regione. In questo scenario, i consiglieri dem giudicano discutibile la scelta di destinare circa 15 milioni di euro, provenienti da fondi europei per la coesione, al comparto della difesa. Risorse che, per loro natura, dovrebbero contribuire a ridurre le disuguaglianze territoriali, rafforzare i servizi e sostenere sviluppo e occupazione, soprattutto nelle aree più fragili. Secondo il Pd, la sanità rappresenta non solo un diritto fondamentale, ma anche una leva strategica per la crescita e la dignità sociale del territorio.

Richiesta alla Regione di scelte coerenti con le esigenze del territorio

Nel documento politico viene chiamata in causa l’azione del governo regionale guidato da Roberto Occhiuto, sollecitato a operare scelte coerenti con i bisogni dei cittadini calabresi. Il rafforzamento del sistema sanitario viene indicato come priorità assoluta, attraverso ospedali efficienti, tecnologie moderne, personale qualificato e una rete assistenziale capace di garantire risposte tempestive. Destinare risorse alla difesa, in presenza di criticità strutturali nella sanità, viene ritenuto un rischio di disallineamento tra indirizzo politico e interesse pubblico. Per il Partito Democratico, la sicurezza dei cittadini passa innanzitutto dalla tutela della salute, con la necessità di risposte concrete che incidano direttamente sulla qualità della vita e sull’accesso alle cure.