Potame, dove l’autunno diventa una festa: sapori autentici, tradizioni e un villaggio tutto da scoprire
Mercatini, caldarroste, specialità a chilometro zero e musica popolare hanno animato la sesta edizione di “Antichi Sapori d’Autunno”, tra convivialità, usanze e il calore di una comunità che custodisce le proprie radici

Ci sono tradizioni che non si raccontano soltanto, ma si vivono. Hanno il profumo delle castagne appena arrostite, il sapore dei piatti preparati secondo le antiche ricette e il suono della musica popolare che accompagna le giornate di festa. A Potame, località montana del comune di Domanico, tutto questo ha preso vita domenica 11 ottobre, in occasione della sesta edizione di “Antichi Sapori d'Autunno”, una manifestazione che si conferma tra gli appuntamenti più attesi non soltanto dalla comunità locale, ma anche dai tanti visitatori provenienti dai centri dell'hinterland cosentino.
Una giornata all'insegna della convivialità, immersa nei colori e nelle atmosfere della montagna d'autunno, durante la quale famiglie, bambini e visitatori hanno condiviso il piacere di ritrovarsi e riscoprire il valore delle proprie radici. Il tema scelto per questa edizione, “Inebriati dal profumo del vino”, ha fatto da filo conduttore a un evento capace di intrecciare gastronomia, cultura contadina e intrattenimento.
Ad arricchire l'atmosfera anche i mercatini dedicati ai prodotti tipici e all'artigianato locale, che hanno offerto ai presenti l'opportunità di conoscere e apprezzare le produzioni del territorio. Tra gli stand, il profumo delle caldarroste preparate al momento ha accompagnato i visitatori lungo un percorso fatto di sapori, colori e tradizioni. Le castagne, simbolo per eccellenza dell'autunno montano, sono state tra le protagoniste della giornata, contribuendo a ricreare quell'atmosfera familiare che rende speciali le feste di paese. A scandire i diversi momenti della manifestazione, canti e balli popolari che hanno coinvolto i presenti, trasformando la festa in un'autentica occasione di aggregazione e partecipazione collettiva.
Dai panini a chilometro zero agli gnocchi fatti in casa: il gusto della tradizione conquista tutti
Il cuore della manifestazione è stato rappresentato dalla gastronomia, con un'attenzione particolare alla valorizzazione dei prodotti locali e delle materie prime a chilometro zero. Un viaggio nei sapori autentici della cucina calabrese, capace di riportare alla memoria le ricette di una volta e, allo stesso tempo, conquistare il palato dei visitatori.
Tra le specialità più apprezzate, i panini preparati con ingredienti del territorio, a cominciare da quello con salsiccia, broccoli di rapa e peperone crusco, un abbinamento che racchiude alcuni dei sapori più caratteristici della tradizione contadina. Grande interesse anche per il panino con funghi, carne e 'nduja, una proposta dal gusto deciso che ha saputo esaltare i profumi e i prodotti della stagione autunnale.

Immancabili gli gnocchi fatti in casa, preparati dalla Pro Loco Potame-Busento, che hanno deliziato i palati di grandi e piccini, confermandosi tra le pietanze più amate della manifestazione. Ad accompagnare il percorso gastronomico, castagne, caldarroste, formaggi, pane casereccio e vini del territorio, in un'esperienza che ha messo al centro la genuinità e la ricchezza delle produzioni locali.
Ma la festa ha saputo regalare anche momenti di grande divertimento, soprattutto ai bambini. Particolarmente coinvolgente l'iniziativa “Piccoli piedi, grande sfida”, dedicata alla tradizionale pigiatura dell'uva. I più piccoli si sono cimentati in una gara tra risate, entusiasmo e sana competizione, riscoprendo attraverso il gioco uno dei gesti più rappresentativi della vendemmia di un tempo. Un'esperienza che ha unito divertimento e conoscenza, avvicinando le nuove generazioni alle antiche usanze rurali.
Grande curiosità e partecipazione hanno suscitato anche i cavalli, con le passeggiate organizzate dal Centro Ippico Valle del Savuto, che hanno regalato ai presenti momenti di svago a contatto con la natura. A completare il programma, musica dal vivo, canti e balli popolari, in un clima di allegria che ha accompagnato l'intera giornata.

L'impegno della Pro Loco e il valore di una comunità che cresce attraverso le proprie radici
Il successo della sesta edizione di “Antichi Sapori d'Autunno” è il risultato di un importante lavoro organizzativo, ma soprattutto della volontà di una comunità di custodire e valorizzare il proprio patrimonio culturale, gastronomico e sociale.
Un ruolo centrale è stato svolto dalla Pro Loco Potame-Busento, guidata dal presidente Francesco Cespite e dalla vicepresidente Mariella Policicchio, che insieme a tutto lo staff e ai volontari ha lavorato con impegno e dedizione per la riuscita della manifestazione. Fondamentale anche il contributo dei numerosi sponsor che hanno sostenuto l'iniziativa, rendendo possibile la realizzazione di una giornata ricca di attività e occasioni di incontro.
L'evento, organizzato con il patrocinio del Comune di Domanico, della Protezione Civile e dell'UNPLI Cosenza e Calabria, ha dimostrato ancora una volta quanto la collaborazione tra associazioni, istituzioni, attività locali e cittadini possa rappresentare una risorsa preziosa per la promozione dei piccoli centri montani.
In un territorio in cui le tradizioni costituiscono una parte essenziale dell'identità collettiva, appuntamenti come questo assumono un significato che va ben oltre l'aspetto ricreativo. Sono occasioni per rafforzare il senso di appartenenza, sostenere le produzioni locali, valorizzare il lavoro degli artigiani e trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio di conoscenze e usanze ereditato dal passato.
La partecipazione alla manifestazione conferma quanto “Antichi Sapori d'Autunno” sia ormai diventato un appuntamento capace di richiamare visitatori anche da fuori Domanico, contribuendo a far conoscere Potame e le sue straordinarie potenzialità inglobate in un paesaggio montano ancora selvaggio e di rara bellezza.
A rimanere, oltre al ricordo dei piatti tipici, dei mercatini, delle castagne e della musica, è soprattutto l'immagine di una comunità che sa ritrovarsi e fare squadra. Una comunità che continua a credere nel valore delle proprie radici e che, attraverso la passione dei volontari e la partecipazione dei cittadini, riesce a trasformare una festa d'autunno in un momento autentico di condivisione. Perché, in fondo, il sapore più prezioso di questa giornata è stato proprio quello dello stare insieme.
