Bonelli da Cosenza lancia l’allarme, rischio guerra globale e attacco alla democrazia
Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra chiede la convocazione urgente del Parlamento e denuncia le strategie del governo sul referendum
Da Cosenza arriva un forte monito sullo scenario internazionale. Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, ha parlato apertamente del rischio concreto di una guerra globale, definendolo ormai “dietro l’angolo”. Secondo Bonelli, la situazione attuale impone una presa di posizione chiara e immediata da parte delle istituzioni italiane.
Il parlamentare ha chiesto con forza la convocazione del Parlamento in seduta comune, sottolineando come il Paese si trovi di fronte a un passaggio storico che non può essere affrontato senza un confronto istituzionale trasparente. Nel mirino anche le dinamiche internazionali legate ai giacimenti di gas, con Bonelli che ha definito i bombardamenti “un crimine contro l’umanità e contro l’ambiente”.
Il caso Stretto di Hormuz e le richieste al governo
Particolarmente critico il giudizio sull’annuncio del piano internazionale per la riapertura dello Stretto di Hormuz, che coinvolgerebbe anche l’Italia. Bonelli ha parlato di una notizia sconcertante, soprattutto per le modalità con cui è stata resa pubblica.
Secondo il deputato, il fatto che l’Italia venga informata da Londra e non direttamente dal proprio governo solleva interrogativi gravi. Da qui la richiesta rivolta alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni di chiarire immediatamente la posizione del Paese, arrivando a chiedersi apertamente se l’Italia sia già coinvolta in uno scenario di guerra.
Referendum e scontro politico interno
Nel corso dell’intervento, Bonelli ha affrontato anche il tema del referendum, evidenziando quella che definisce una crescente avanzata del fronte del No, alimentata dall’indignazione dei cittadini.
Critiche dure sono state rivolte al governo, accusato di utilizzare una comunicazione basata sulla paura. Secondo Bonelli, le dichiarazioni della presidente del Consiglio avrebbero mostrato debolezza politica, trasformandosi in un effetto boomerang sull’opinione pubblica.
Magistratura e democrazia al centro del dibattito
Per Bonelli, il nodo centrale resta la difesa della magistratura, definita un presidio fondamentale della democrazia nella lotta alla criminalità e alla corruzione. Il deputato ha accusato l’esecutivo di non aver realizzato le riforme necessarie in questi anni, lasciando il sistema giudiziario in difficoltà strutturali.
Nel suo intervento, Bonelli ha ribadito che il vero obiettivo del governo sarebbe quello di esercitare un maggiore controllo sulla magistratura, una prospettiva che, secondo il leader ambientalista, rappresenta un rischio per l’equilibrio democratico del Paese.