Un momento dell'incontro
Un momento dell'incontro

Nella Sala Preconsiliare del Comune di Cosenza si è tenuto un incontro pubblico dedicato alla riforma costituzionale sulla separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante. L’iniziativa è stata promossa dal Comitato Si Separa Cosenza, nato su impulso dell’avvocato Chiara Penna, con l’obiettivo di offrire ai cittadini strumenti di comprensione e di confronto su un tema spesso raccontato in modo semplificato.

Un dibattito informato e partecipato

La sala ha accolto attivisti del Comitato e numerosi cittadini, che hanno animato un confronto attento e privo di toni ideologici. Al centro della discussione, i capisaldi del giusto processo, l’imparzialità del giudice e la portata effettiva della riforma, analizzata nella sua dimensione tecnica e costituzionale.

Il senso della riforma nel sistema accusatorio

Nel suo intervento, l’avvocato Erica Pranno ha inquadrato la riforma come un passaggio di maturità dell’ordinamento, capace di rendere coerenti i principi del sistema accusatorio con l’organizzazione delle carriere. Pranno ha messo in guardia dal trasformare il tema in una contesa politica o in un conflitto con la magistratura, ribadendo che l’obiettivo del “Sì” è rafforzarne autonomia e indipendenza, sottraendole alle dinamiche delle correnti interne.

Autonomia e timori infondati

L’avvocato Giorgio Loccisano ha affrontato uno dei nodi più ricorrenti nel dibattito pubblico: il presunto rischio di subordinazione della magistratura al potere esecutivo. Secondo Loccisano, tali timori non trovano riscontro nella struttura normativa della riforma e rischiano di oscurare il merito della discussione.

Informazione corretta e ruolo del Csm

A richiamare l’attenzione sulla necessità di un’informazione puntuale è stata l’avvocato Anna Spada, che ha definito la riforma tecnica, apartitica e di ispirazione liberale. Spada ha evidenziato come la separazione delle carriere completi il percorso del processo accusatorio, rafforzi la funzione giudicante e riaffermi l’autonomia di entrambe le magistrature. Centrale, nel suo intervento, il riferimento al ruolo del Consiglio Superiore della Magistratura e al sorteggio come strumento per ridurre il peso delle correnti e garantire un giudice realmente imparziale.

Superare un assetto storico non più attuale

In chiusura, l’avvocato Vincenzo Belvedere ha posto l’accento sulla frequente politicizzazione dei referendum costituzionali, che spesso finisce per comprimere il dibattito sui diritti fondamentali. Belvedere ha richiamato l’esigenza storica di superare l’unità delle carriere, un modello risalente al periodo fascista e oggi considerato non più coerente con gli ordinamenti dei Paesi liberali.

Il ruolo del Comitato nel dibattito pubblico

L’incontro ha confermato l’impegno del Comitato “Si Separa Cosenza” nel favorire un confronto pubblico consapevole e documentato, libero da strumentalizzazioni, con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito i diritti dei cittadini e i principi dello Stato di diritto.