La sicurezza a Cosenza è diventata una preoccupazione costante per migliaia di cittadini. Furti, vandalismi e microcriminalità alimentano un clima di paura e sfiducia, mentre interi quartieri si svuotano. In questo contesto, Gianfranco Bonofiglio e Giacomo Mancini, in una nota congiunta, parlano apertamente di emergenza e accusano l’amministrazione comunale di incapacità e mancanza di interlocuzione istituzionale, soprattutto se confrontata con altre realtà nazionali che hanno ottenuto risorse concrete dallo Stato.

La proposta Cosenza Sicura tra innovazione e controllo del territorio
Da questa analisi nasce il progetto “Cosenza Sicura”, pensato per riportare fiducia e vivibilità urbana. Al centro della proposta c’è una Control Room intelligente della Polizia Locale, capace di integrare videosorveglianza, traffico, segnalazioni e droni, supportata dall’intelligenza artificiale per individuare situazioni anomale e interventi prioritari.

Università, cittadini e forze locali come rete di prevenzione
Il piano prevede il coinvolgimento scientifico dell’Università della Calabria, con il contributo del gruppo di ricerca del professor Gottlob, e una partecipazione attiva dei cittadini attraverso segnalazioni digitali. Un modello che punta sulla cittadinanza responsabile e sulla prevenzione condivisa.

Più agenti, illuminazione e volontariato civico
Bonofiglio e Mancini sottolineano la necessità di rafforzare gli organici della Polizia Locale, migliorare l’illuminazione pubblica e attivare strumenti come il Controllo di Vicinato, le colonnine SOS intelligenti e il coinvolgimento delle “Pantere Grigie” e dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Un progetto che, secondo i promotori, dimostra come un’altra Cosenza sia possibile, fondata su legalità, competenza e partecipazione.