La Pirossigeno scesa in campo a Genzano
La Pirossigeno scesa in campo a Genzano

Altra battuta d’arresto per la Pirossigeno Cosenza, superata dall’Ecocity Genzano nel match della penultima giornata d’andata di Serie A. Al PalaCesaroni la squadra di Paniccia parte con buona intensità e trova il vantaggio al 6’ con Saponara, abile sottoporta sugli sviluppi di palla inattiva. I lupi tengono il campo con ordine, resistono alla pressione dei padroni di casa e, a due secondi dall’intervallo, raddoppiano con Marcelinho che finalizza un piazzato di Arrieta, chiudendo il primo tempo sul 2-1.

Occasioni e duelli tra i portieri

La gara si accende subito: De Oliveira sfiora il gol in avvio, Bavaresco risponde poco dopo, mentre Parisi è decisivo su Barichello. Mammarella sale di tono con interventi su Marcelinho e sulle azioni insistite dei rossoblù. L’Ecocity va vicino al pari con il palo di Nem e il tap-in fuori misura di Taborda, poi trova l’1-1 con Mohabz prima del nuovo allungo cosentino nel finale di frazione.

Ripresa shock e sorpasso Genzano

Bastano 38 secondi della ripresa a Taborda per ristabilire l’equilibrio con un diagonale preciso. La Pirossigeno ha l’occasione per tornare avanti con Marchio, ma Mammarella si oppone. L’episodio chiave arriva al 5’: seconda ammonizione per Bavaresco e inferiorità numerica per gli ospiti. L’Ecocity ne approfitta immediatamente con De Oliveira che firma il 3-2.

Tiri liberi, portiere di movimento e colpi finali

Arrieta prova a suonare la carica, crea pericoli e impegna ancora Mammarella; al 13’ Micheletto spreca il tiro libero del possibile pari. Paniccia opta per il portiere di movimento, ma i padroni di casa colpiscono due volte a porta sguarnita con Barichello. Nel finale la sfortuna si accanisce sul Cosenza con il palo di Lo Cicero; Parisi nega a Jefferson il gol su tiro libero, poi il match scivola verso il 5-2 conclusivo.

Un ko che pesa, ma la prestazione resta

Il risultato premia la concretezza dell’Ecocity nella ripresa. Per la Pirossigeno Cosenza restano una buona prima frazione e le occasioni create, ma anche il rammarico per l’inferiorità numerica che ha cambiato l’inerzia della gara. Ora serve ripartire subito per chiudere al meglio l’andata.