Il sindaco di Crucoli in mare
Il sindaco di Crucoli in mare

Una protesta insolita ma dal forte valore simbolico è in corso al largo della costa di Crucoli. Il sindaco Cataldo Librandi ha deciso di salire da solo su una barca in mare aperto per richiamare l'attenzione della Regione Calabria sulla necessità di sbloccare immediatamente i cantieri destinati alla realizzazione delle barriere soffolte previste per la difesa del litorale.

Il primo cittadino ha annunciato di voler proseguire il presidio fino a quando non riceverà garanzie ufficiali sull'avvio delle opere, accompagnate da un cronoprogramma definitivo e da date certe per l'inizio degli interventi. Una scelta forte, maturata davanti a una situazione che, secondo l'amministrazione comunale, non può più attendere ulteriori rinvii.

Erosione costiera e danni economici mettono in ginocchio il territorio

Alla base della protesta vi è il progressivo arretramento della costa, aggravato negli ultimi mesi dagli effetti del ciclone Harry e dalle intense mareggiate che hanno colpito il litorale ionico. Una situazione che ha determinato condizioni di rischio tali da portare all'emanazione, già dal 2025, di un'ordinanza che vieta l'accesso alla spiaggia del centro abitato.

La chiusura dell'arenile ha avuto ripercussioni significative sull'economia locale, con numerose disdette registrate dalle strutture ricettive e un crescente clima di preoccupazione tra operatori turistici e residenti. Per il Comune, la tutela della costa rappresenta ormai una priorità non più rinviabile, sia sotto il profilo della sicurezza pubblica sia per la salvaguardia delle attività economiche legate al turismo.

Un progetto fermo da oltre quindici anni

La vicenda è resa ancora più complessa dall'esistenza di un progetto intercomunale di messa in sicurezza che coinvolge Crucoli, Cirò Marina e Melissa e che risulta bloccato da oltre quindici anni a causa di lungaggini burocratiche e amministrative. L'intervento, già finanziato dalla Regione Calabria, prevede per la frazione di Torretta la realizzazione di circa 240 metri di barriere sommerse e opere di ripascimento della spiaggia.

Secondo quanto riferito dal sindaco Librandi, anche i sindaci dei comuni interessati avrebbero espresso disponibilità a consentire l'avvio prioritario dei lavori nel territorio di Crucoli attraverso una suddivisione del progetto in lotti funzionali. Tuttavia, gli studi tecnici evidenziano che le opere finanziate rappresenterebbero soltanto una prima fase degli interventi necessari. Per mettere definitivamente in sicurezza il tratto costiero e proteggere il centro abitato sarebbe infatti necessario un ulteriore investimento di circa tre milioni di euro destinato al completamento del sistema di difesa.

"Resterò qui sulla barca in attesa che gli iter si sblocchino", ha dichiarato il sindaco. "La costa e la comunità non possono più aspettare".