Plastica sui balconi nel Cosentino, Tridico torna a interrogare Bruxelles: «Le misure Ue non bastano»
L’eurodeputato M5S chiede alla Commissione europea nuovi interventi contro la crisi del riciclo: «I cittadini differenziano, ma la plastica resta nelle case perché la filiera si è bloccata».
La crisi della raccolta della plastica nel Cosentino arriva nuovamente all’attenzione della Commissione europea. Pasquale Tridico, eurodeputato del Movimento 5 Stelle e capodelegazione al Parlamento europeo, ha presentato una nuova interrogazione dopo le difficoltà registrate a Corigliano-Rossano e in altri comuni della provincia, dove il blocco della filiera del riciclo ha provocato problemi nei conferimenti e rischi di sospensione del servizio. A Corigliano-Rossano, proprio nelle ultime ore, è stata individuata una soluzione d’emergenza per garantire la raccolta del 1° ottobre, ma il problema resta irrisolto e nove sindaci hanno chiesto al Prefetto di Cosenza l’apertura di un tavolo di crisi.
Tridico: «La crisi del riciclo è arrivata fino alle case»
L’eurodeputato punta il dito sulle difficoltà del mercato europeo del riciclo. A suo giudizio, la concorrenza della plastica vergine e di quella riciclata proveniente da Paesi extra Ue, venduta a prezzi più bassi, starebbe sottraendo spazio ai materiali prodotti dagli impianti europei. Il rischio, secondo Tridico, è che i piazzali si riempiano progressivamente fino a bloccare l’intera catena dei conferimenti. Una situazione che si inserisce in un quadro più ampio di criticità ambientali che interessa il territorio cosentino, dove anche il tema della corretta gestione dei rifiuti è già stato al centro di interventi istituzionali, come nel caso della mozione annunciata da Elisabetta Barbuto sulla dispersione di plastica e vetro lungo le strade calabresi.
Nuova interrogazione alla Commissione europea
Con la nuova iniziativa parlamentare, Tridico chiede a Bruxelles di chiarire se ritenga ancora adeguati gli strumenti già messi in campo e quali ulteriori misure intenda adottare per evitare nuove sospensioni della raccolta in Calabria e in altre aree europee. L’eurodeputato domanda inoltre aggiornamenti sui meccanismi previsti per controllare le importazioni, tra cui codici doganali distinti per il materiale riciclato, monitoraggio dei flussi in entrata e condizioni di equivalenza previste dal regolamento sugli imballaggi. L’obiettivo, secondo Tridico, è evitare che gli obblighi europei sulle quote di materiale riciclato favoriscano esclusivamente prodotti provenienti dall’estero a prezzi più bassi.
Nove sindaci chiedono un tavolo di crisi
Tridico ha infine espresso sostegno ai sindaci di Corigliano-Rossano, Acri, Mendicino, Crosia, Belvedere Marittimo, Trebisacce, Praia a Mare, Pietrapaola e Mandatoriccio, che hanno chiesto al Prefetto di Cosenza un confronto urgente sulla gestione della crisi. L’eurodeputato ha annunciato che porterà al tavolo istituzionale anche la risposta della Commissione europea, una volta ricevuta. Il timore espresso dai territori è che, in assenza di soluzioni strutturali, parte dei materiali correttamente differenziati dai cittadini possa finire nell’indifferenziato, con costi aggiuntivi destinati a ricadere sui Comuni e quindi sulle bollette delle famiglie.