Gli Operatori Sociosanitari in servizio presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Cosenza intervengono con una lettera aperta per replicare all’articolo pubblicato il 3 maggio 2026 dal titolo “Operatori sociosanitari, tra carenze e disparità”. La nota, condivisa e sottoscritta da tutti gli OSS del reparto, è stata inviata alla redazione con la richiesta di pubblicazione con pari visibilità, ai sensi della normativa vigente sul diritto di replica.

Una posizione unitaria per chiarire la realtà del reparto
Nel documento, gli operatori precisano che quanto riportato nell’articolo non rappresenta la reale situazione operativa del Pronto Soccorso né il pensiero condiviso dal personale OSS. Le dichiarazioni attribuite a un presunto collega vengono definite imprecise, parziali e fuorvianti, soprattutto nella descrizione dell’organizzazione del lavoro e nella presunta disparità tra servizi.

Organizzazione del lavoro e gestione delle risorse
Gli OSS evidenziano come il Pronto Soccorso sia un ambiente complesso e dinamico, in cui il personale opera con spirito di collaborazione e senso di responsabilità, garantendo continuità assistenziale ai pazienti. In merito alle criticità sollevate, si sottolinea che l’organizzazione del lavoro e l’assegnazione del personale seguono criteri stabiliti dalla Direzione Sanitaria, nel rispetto delle normative vigenti e delle condizioni individuali degli operatori.

I dati e le precisazioni degli operatori
Nella lettera viene inoltre chiarito che gli OSS attualmente in servizio al Pronto Soccorso sono 43 e che l’attività lavorativa viene svolta con impegno e dedizione da tutto il personale. Gli operatori escludono l’esistenza di uno squilibrio sistematico tra reparti, riconoscendo piuttosto criticità comuni a molte realtà sanitarie, affrontate internamente con spirito costruttivo e collaborazione.

Tutela dell’immagine e impegno quotidiano
Gli OSS esprimono rammarico per la diffusione di dichiarazioni ritenute non verificate, che rischiano di danneggiare l’immagine dell’ospedale e la professionalità degli operatori. Ribadiscono il proprio impegno quotidiano, orientato non solo all’assistenza dei pazienti ma anche alla tutela del presidio sanitario e della sicurezza collettiva.

L’appello finale alla redazione
La lettera si conclude con la richiesta formale alla redazione di dare spazio alla smentita, a tutela della correttezza dell’informazione e della dignità professionale degli operatori sociosanitari, riaffermando la volontà di garantire trasparenza e rispetto nei confronti della comunità.